Tinti
Tinti

Castel San Pietro Terme, 4 febbraio 2018 - La lotta all’evasione erariale che ha (ri)portato nelle casse del comune di Castel San Pietro quasi 2 milioni di euro in cinque anni è stata raccontata ieri su Rai 1 nel telegiornale più seguito, quello serale delle 20. Un riconoscimento importante quello che la tv di Stato ha voluto fare al comune termale, premiando la virtuosità di Castel San Pietro.

Obiettivo del servizio della Rai era evidenziare i buoni e i cattivi esempi nei comuni del Belpaese, partendo da una notizia tutt’altro che incoraggiante salita agli onori della cronaca proprio negli ultimi giorni. A Castelvetrano, città di 31mila abitanti del Trapanese nota per aver dato i natali a quello che è tutt’ora riconosciuto come il capo mafia Matteo Messina Denaro che ha raccolto l’eredità del post Riina e Provenzano, la voragine fiscale è di 42 milioni di euro. Tutto questo grazie a tributi non pagati e convenzioni a canoni risibili, con una lotta all’evasione assestata all’1.50%, testimonianza evidente, ha riferito il commissario Salvatore Caccamo, di quanto l’evasione fosse di fatto legalizzata.

Ebbene, a fronte di Comuni dove l’evasione è dunque quasi normalità, ce ne sono altri che invece si sono dimostrati virtuosi proprio nel lottare contro l’evasione erariale e quella fiscale, e tra questi c’è proprio Castel San Pietro Terme che, come ha riferito il sindaco Fausto Tinti alla giornalista del Tg1 Felicita Pistilli giunta da Roma ieri mattina, ha portato ad un recupero di un milione e 800 mila euro negli ultimi 5 anni.

«Solo l’anno scorso – ha aggiunto Tinti ieri al Carlino –, come contributo alla lotta all’evasione abbiamo ottenuto dal Ministero dell’Interno quasi 500 mila euro (per l’esattezza 496 mila, ndr)». Ai microfoni del Tg1 Tinti ha anche parlato di come le somme ottenute dalla lotta all’evasione «siano state restituite alla città attraverso investimenti sui beni pubblici e azioni a favore della riduzione della fiscalità e a supporto delle fasce più deboli», sottolineando anche, come aveva già dichiarato l’assessore al Bilancio Annarita Muzzarelli proprio la scorsa settimana, che «il nostro comune, come evidenzia il bilancio approvato il 25 gennaio scorso, ricorre a risorse proprie in una percentuale del 93%».

Il primo cittadino ha anche precisato che «riguardo all’evasione fiscale c’è un distinguo da fare tra chi non paga perché ‘furbetto’ e chi non paga perché non è nelle condizioni di pagare. In quest’ultimo caso stiamo lavorando con le imprese in difficoltà proprio per trovare accordi e studiare piani di rientro sostenibili». La troupe del Tg1 si è fermata in città un paio d’ore, proseguendo dopo l’intervista in Municipio con un ‘tour’ della città per effettuare le immagini di copertura del servizio. «Ovviamente ci fa molto piacere che il Tg1 si sia interessato alla lotta che questo Comune ha fatto e che proseguirà all’evasione erariale e fiscale, ma non vogliamo fare confronti con nessuno». I confronti li ha fatti invece Il Tg1, e sono confronti impietosi, che fanno davvero riflettere.