Imola, 3 agosto 2018  – E’ una giornata storica per i colori rossoblù. Questa mattina l’Imolese ha ricevuto l’attesa notizia. Nella prossima stagione la squadra più antica della città di Imola giocherà nel terzo campionato professionistico italiano.

Il lieto evento era nell’aria da giorni, e ora ha i crismi dell’ufficialità. Il calcio dei pro mancava dall’annata 2004/2005, in quella stagione i ragazzi di Angelo Alessio conquistarono una storica salvezza nell’allora serie C2. L’impresa fu cancellata in estate dalla giustizia sportiva. Stavolta è la federazione a riammettere il club rossoblù nella terza serie. Un campionato che mancava da ben 46 anni nel cammino dell’Imolese. Un bel cadeau alla vigilia del centenario.

Nel prossimo torneo addio alla serie D. In pochissimi anni il presidente Lorenzo Spagnoli ha portato la sua creatura dal primo campionato regionale al primo professionistico. Due categorie di differenza frutto del lavoro societario di queste annate trascorse in riva al Santerno.

In numero uno di via Salvo D’Acquisto è soddisfatto e raggiante: “Quando sono diventato presidente dell’Imolese in Eccellenza – spiega Spagnoli, l’obiettivo era di arrivare in serie C in 5 anni. Non era semplice, ma siamo riusciti a raggiungere l terza serie del calcio italiano e ora possiamo esultare. Credo sia un grande traguardo per la città di Imola, ma non vogliamo fermarci qui: nel giro di un paio d’anni vogliamo diventare protagonisti anche in serie C, poi chissà”…

Le prospettive fra dilettantismo e professionismo sono diverse. L’Imolese è già pronta per completare la squadra e andare a caccia di un bel piazzamento: “C’è grande soddisfazione perché, di pari passo con la prima squadra, ad essere cresciuto è tutto il mondo Imolese: dal settore giovanile al centro tecnico Bacchilega dalla struttura societaria allo scouting e al marketing. E’ un miglioramento a 360° gradi, che rispecchia ciò che ci eravamo prefissati di fare 5 anni fa. Il ringraziamento per questa scalata va ad alcune persone che sono state determinanti, soprattutto nell’ultimo periodo: penso a mia moglie Fiorella Poggi, ma anche alla nostra segretaria generale Elisa Tassinari, all’architetto Laura Graziani e a Gianluca Matera. Vorrei anche citare il nostro direttore sportivo Filippo Ghinassi, stessa cosa per quel che riguarda il gruppo dell’anno scorso: senza la vittoria nei play-off, probabilmente ora non saremmo qui a festeggiare. Un ringraziamento va anche a loro”.

Lunedi parte la campagna abbonamento, le curve costeranno 100 euro. Centocinquanta la tribuna.