L’assessore al Bilancio Claudio Frati con la sindaca Manuela Sangiorgi
L’assessore al Bilancio Claudio Frati con la sindaca Manuela Sangiorgi

Imola, 29 marzo 2019 – La pietra scagliata dai revisori dei conti piomba in Aula, sotto forma di lettera distribuita ai consiglieri comunali, attorno alle 15.30 di ieri pomeriggio; poco prima dell’inizio della discussione sul bilancio. Il Collegio, che pure ha dato disco verde al previsionale 2019 dell’ente di piazza Matteotti, nella sua missiva invita l’amministrazione a produrre le classiche pezze d’appoggio. O, per far quadrare i conti, a cambiare strada.

Si parla del contributo dato, alle casse comunali, dalle società partecipate. E in particolare da Con.Ami. Quasi 6,5 milioni per ciascun anno dal 2019 al 2021. Il Collegio contesta il fatto che il Consorzio dei 23 Comuni (nel quale la lite tra i soci è cosa nota) non abbia ancora presentato il piano triennale di attività e il bilancio di previsione 2019; né approvato, almeno a livello di Cda, il consuntivo 2018. Per questo motivo, ammoniscono i revisori, la cifra di cui sopra «non è al momento supportata dalla documentazione» in questione; e risulta quindi «basata unicamente» sul vecchio piano triennale approvato dal Con.Ami tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018.

Ecco perché il collegio «invita» il Comune a «sollecitare» il Consorzio ad «approvare tempestivamente» le nuove linee guida, «in modo da poter confermare» la previsione di 6,5 milioni. Diversamente, i revisori chiedono alla Giunta, in sede di approvazione del consuntivo 2018 del Comune, di «destinare l’avanzo di amministrazione non vincolato prioritariamente alla salvaguardia degli equilibri di bilancio».

L’aut aut del Collegio fa storcere il naso al leghista Simone Carapia: «Documenti del genere, in passato, non si vedevano. Questo è fare politica». Non la vede così, sempre dai banchi dell’opposizione, il centrosinistra. Secondo il capogruppo del Pd, Roberto Visani, «i nodi stanno venendo al pettine, e bloccare l’attività del Con.Ami si sta rivelando un grave errore politico della sindaca che potrebbe causare danni rilevanti al sistema territoriale». In casa Dem, protesta anche Fabrizio Castellari. «Avevamo denunciato il problema in commissione. Ora è scritto. La lettera è stata protocollata il 21 marzo e a noi è arrivata con una settimana di ritardo. Gravissimo il merito, inqualificabile il percorso».

Critica pure la civica Carmen Cappello (Imola guarda avanti), che allarga così la questione: «I revisori, messi alle strette, hanno dovuto ammettere di aver firmato un parere favorevole al bilancio senza avere a disposizione gli atti necessari. Come hanno fatto a ritenere congrue e attendibili le entrate?». Getta acqua sul fuoco, invece, la sindaca Manuela Sangiorgi: «I documenti richiesti arriveranno a breve, di previsioni incerte ce ne sono sempre state. Il Collegio ha approvato il bilancio, poi però è stato sollecitato da una parte politica su questo aspetto. Ma vi assicuro che ci stiamo guardando bene».