Marco Panieri, 29 anni, ha da poco lasciato il ruolo di segretario del Partito Democratico
Marco Panieri, 29 anni, ha da poco lasciato il ruolo di segretario del Partito Democratico

Imola, 5 luglio 2020 - Marco Panieri , ex segretario del Pd oggi candidato sindaco della coalizione di centrosinistra. Due anni fa al suo posto c’era Carmen Cappello, che adesso invece corre contro di voi e chiede ai "famosi ‘partitoni’" di "farsi un giro di panchina"… "Noi non restiamo in panchina, corriamo per la città con una coalizione di centrosinistra larga, identitaria e riformista, che rappresenta i partiti e il civismo autentico. Stiamo lavorando in maniera costante a una traccia programmatica che sarà la nostra priorità per il futuro".

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Oltre agli alleati già noti, convincerete anche Azione a far parte del progetto?
"Il dialogo è aperto e contiamo di arrivare al loro coinvolgimento".

Obiezione tipica alla sua candidatura a sindaco: è troppo giovane e poco esperto.
"Ho 29 anni, una professionalità autonoma rispetto alla politica e relazioni molto forti in città. Sono giovane, ma l’esperienza l’ho maturata in tanti anni di Consiglio comunale. E assieme a me c’è una squadra forte".

Lei si è presentato alla coalizione per l’ultimo via libera degli alleati dopo essersi dimesso da segretario del Pd. Che segnale è stato?
"La vera discontinuità è arrivata prima: siamo partiti dal programma e dalle idee, anziché dalle persone. Ora però c’è bisogno di una accelerazione, perché la città negli ultimi anni ha perso troppo tempo".

Ha lasciato la guida di viale Zappi senza chiudere la partita dei 25mila euro non pagati dal Pd nazionale all’Ausl per la Festa Lungofiume del 2017…
"In realtà per quella fattura si è trovata, come promesso, una soluzione positiva proprio in questi giorni. Il Pd nazionale ha firmato un accordo con l’Azienda sanitaria e ha proceduto al pagamento di una parte di quanto dovuto. Un altro capitolo chiuso, al pari di quello sull’autonomia della sanità imolese, archiviato definitivamente al termine di una emergenza nella quale il nostro sistema si è dimostrato estremamente efficace".

Autodromo: sono giorni di tensione con il Comune sulle giornate di attività in pista.
"Veniamo da anni complicati, di relazioni difficili con le società partecipate. Serve una revisione, affinché il collegamento sia più diretto e snello. E poi bisogna che il circuito, la nostra più grande eccellenza in grado di attrarre il turismo come nessun’altra, si affermi in una dimensione extraterritoriale attraverso una forte operazione di marketing e lavorando in sinergia con la Regione".

La Regione però sembra puntare sempre e soltanto sul circuito di Misano. Guardi cos’è successo con la F1, con il sostegno della Toscana al Mugello…
"Non è così… A questa città però mancano una guida forte e l’energia giusta per affrontare le sfide e tornare dove merita".

Capitolo sicurezza: la Lega propone ‘taglie’ per individuare i responsabili di furti e crimini…
"Non è una soluzione che mi trova favorevole. Quel compito spetta alle forze dell’ordine, mentre gli enti locali devono garantire la presenza di presidi e strumenti e per rintracciare gli autori dei reati, come quello delle telecamere di sorveglianza. Il tutto lavorando al tempo stesso a una cultura della legalità assieme alle famiglie e alla scuola".

Errori da non ripetere rispetto al 2018?
"Eravamo in un contesto politico diverso, arrivammo in ritardo con la scelta del candidato ed eravamo un po’ troppo distanti dalle persone".

Pensa di vincere al primo turno?
"Ci proveremo. Con umiltà e nella consapevolezza di non avere il risultato in tasca, ma credendo nell’estrema forza del nostro progetto".

La storia insegna che per quanto vi riguarda il ballottaggio va evitato…
"Nel caso, sarà un secondo turno dei candidati; non delle alleanze politiche. Per questo stiamo investendo molta energia oggi nell’ascolto delle persone".