Salvatore Lantino
Salvatore Lantino

Imola, 1 aprile 2019 - Imolesi, attivisti del circondario e qualche vecchia conoscenza del territorio. C’erano anche loro tra i 180 aspiranti emiliano-romagnoli del Movimento 5 stelle, su un totale di 2.600 a livello nazionale, in corsa per un posto al Parlamento europeo in vista delle elezioni del 26 maggio. Il primo turno di voto per la selezione dei candidati si è tenuto venerdì su Rousseau e i risultati sono arrivati nel pomeriggio di ieri.

L’unico a sorridere è l’avvocato Salvatore Lantino, 60 anni, che da queste parti si era visto, al fianco del senatore Gianluigi Paragone, in uno degli appuntamenti di apertura della campagna elettorale pentastellata per le amministrative del giugno 2018. Ma che soprattutto si era fatto avanti, a dicembre dello scorso anno, per entrare nel Consiglio di amministrazione del Con.Ami.

In quell’occasione, sempre con l’intenzione di partecipare al bando pubblico, il curriculum in riva al Santerno lo aveva spedito anche Mirella Fini, 57 anni, consulente tributario di Castel San Pietro Terme; un’altra che, archiviata la possibilità di lavorare in via Mentana, ha deciso di mettersi in gioco per le elezioni europee ottenendo 69 voti, un buon numero di pereferenze, ma non sufficiente per permetterle di accedere al secondo turno.

Nell'elenco dei candidati pentastellati c’erano anche gli imolesi Giuseppe Lupoi, 37enne avvocato che ha ottenuto due voti, e Umberto Guadagnin, 78 anni, che ha raggiunto quota 29 voti.

Tornando al circondario, in gioco c’erano pure Giancarlo Savioli, 56enne insegnante di Borgo Tossignano, già in lista con la civica ‘Patto per Imola’ di Giuseppe Palazzolo alle amministrative del 2013 che ha ottenuto 2 preferenze e il dozzese Francesco Urbano, ingegnere di 52 anni, a quota 4.

Si è invece chiamato fuori dalla contesa l’imolese Daniele Baraccani. Il 53enne ex consigliere comunale del M5s, tra i banchi dell’aula di piazza Matteotti lo scorso mandato, è attualmente l’unico componente del vecchio gruppo pentastellato a non avere incarichi in una Giunta che vede al fianco della sindaca Manuela Sangiorgi anche gli assessori Patrik Cavina, Claudia Resta e Claudio Frati, tutti all’opposizione tra il 2013 e il 2018. Per questo motivo, più di qualcuno in città aveva pensato a un impegno di Baraccani, attivista grillino della prima ora, per queste Europarlamentarie.

Nel corso del secondo turno il voto sarà per circoscrizione a partire dai consensi conseguiti nella fase precedente. Alla fine sarà il leder del partito, Luigi Di Maio, a decidere chi saranno i capilista.