Imola, 3 luglio 2018 – Il numero degli amministratori (sette più il sindaco) è lo stesso della Giunta uscente. A cambiare – in attesa che a segnare la discontinuità rispetto agli ultimi 73 anni ci pensino eventualmente le politiche di governo – sono per ora la distribuzione dei compiti, la creazione di alcune nuove deleghe e il nome degli assessorati. Quello che solitamente viene infatti definito per comodità all’Urbanistica, o al massimo alla Pianificazione territoriale, con il M5s nella stanza dei bottoni diventa Sviluppo sostenibile del territorio. Insomma, una dichiarazione di intenti.

La sindaca Manuela Sangiorgi ha presentato ieri mattina in Comune la sua squadra (assente solo l’ex pretore Ezio Roi, assessore a Legalità, Sicurezza e Frazioni). Un team di persone «competenti e motivate», lo definisce la prima cittadina, che ha tenuto per sé due deleghe ‘pesanti’ come quelle alla Cultura e all’Ambiente. «Non mi spaventano i carichi di lavoro – avverte –, abbiamo fatto un patto con la gente e lavoreremo quotidianamente per soddisfarlo al meglio».

Molti i temi di cui la nuova amministrazione sarà chiamata ad occuparsi già dalle prossime settimane: tra questi, c’è quel Circondario che la Lega ha già chiesto di smantellare. «Non vogliamo fare scelte avventate, perché è un ente con aspetti positivi e negativi: se lavora in sinergia con i Comuni può portare a casa risultati importanti, ma per altri aspetti, ad esempio la ragioneria, è sottodimensionato. E quindi bisognerà valutare se è il caso di proseguire in gestione associata».

Sul fronte delle infrastrutture, rispetto al recente passato la Sangiorgi si mostra più possibilista sul completamento della Bretella: «Nel nostro programma non c’è, ma potrebbe essere ultimata, perché in caso contrario forse si rischiano di perdere tre milioni». Detto che i primi Consigli comunali si terranno il 12, il 24 e il 31 luglio («La presidenza dell’Aula la terremo noi, mentre il vice andrà alla minoranza», è il pensiero della sindaca), arrivano anche le prime stoccate della Sangiorgi versione prima cittadina. Il destinatario è il presidente del Con.Ami, Stefano Manara, che a differenza del suo omologo in Area Blu, Vanni Bertozzi, non ha rimesso il mandato nelle mani della sindaca. «Sarebbe opportuno che lo facesse – incalza la Sangiorgi –. Finora con lui c’è stato un brevissimo dialogo, è in ferie. Non abbiamo approfondito la questione: stiamo verificando le clausole dello statuto del Con.Ami, poi ci incontreremo di nuovo».

Capitolo sanità. «Ci interessa soprattutto avere servizi efficienti, se poi c’è anche l’autonomia meglio», è la linea. «Ci sono dei meccanismi già in moto, e come sappiamo è la Regione che decide», aggiunge la Sangiorgi, che in sostanza teme di trovarsi di fronte a un processo irreversibile, nel quale «un pezzo alla volta si stanno accentrando servizi su Bologna». Dunque, serve concretezza: «Se abbiamo un’Ausl autonoma ma con meno fondi dalla Regione, dell’autonomia ce ne facciamo meno». Poi la precisazione: «Agirò per avere autonomia ed efficienza; ma se la Regione decide diversamente, viene prima l’efficienza».