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15 mar 2022

Adrenalina a fiumi nella gabbia del PalaRuggi

Ben ottocento spettatori hanno assistito al primo ’Cage Fighting’ con 27 match: paura per il giovane Bertinazzi portato via in ambulanza

matteo alvisi
Sport

di Matteo Alvisi

Ventisette match hanno animato il PalaRuggi trasformato per la prima volta in una gabbia per ospitare gli incontri di mma (mixed martial arts) e kick boxing. Adrenalina e spettacolo per gli 800 spettatori presenti all’evento Cage Fighting, organizzato con successo dall’Usil e dalla Pro Fighting Imola.

Purtroppo nell’ultimo incontro della serata, il beniamino locale Alex Bertinazzi ha perso al terzo round per sottomissione contro il più esperto romano Enrico Di Gangi dopo un incontro di mma ricco di emozioni e colpi di scena. Bertinazzi ha accusato la stancezza e nella parte finale del match ha incassato una serie di colpi pesanti ed è stato portato in ospedale in ambulanza per dei controlli che hanno dato fortunatamente tutti esito negativo. È il primo match che perde il giovane imolese, ma chi lo conosce bene sa già che presto tornerà sul ring per un pronto riscatto. Negli altri combattimenti in cartellone Vallero Yanheni ha battuto Marwan Zin Eddin per submission (armbar) a 2’40 del terzo round, Antonio Angelicchio si è imposto su Jona Di Sarra per decisione (split).

Emilio Doda ha vinto su Gheorge Macarie per ko tecnico (punches) a 1’47 del primo round, così come Niccolò Bacchilega su Klodian Bricci a 2’49 del secondo round e Marco Galli su Alexandru Gadarac a 1’55 del primo round.

Matteo Severi ha battuto Giuseppe Santoro per decisione unanime, stesso risultato per Simone Ballarini contro Niki Amin, Manuel Lancioli contro Ahmed M’barki (split) e Alessio De Gianni contro Giovanni Pavese.

Pasquale Dromì ha impiegato un solo minuto per sottomettere Gionata Zarbo, conosciuto nell’ambiente per le sue imprese soprattutto nella thai boxe. Per quanto riguarda, invece, la kick boxing Giacomo Toni ha battuto Michael Sabbatani ai punti, stessa sorte per Ambra Hasrama su Elisa Marini (unico match femminile della serata), Antonio Femia su Nikolas Ferroni, Asmir Beganovic su Massimiliano Tampu, Yousef Bendaud su Robert Dragu, Rei Meta su Fabio Casadei e Ludovico Boggiali su Mazri Ararsa, mentre Marco Peccarino ha pareggiato contro Giacomo Nannavecchia.

Nell’incontro successivo Luca Cavulla ha avuto la meglio ma solo ai punti contro Gianluca Mazzoni e Aron Capuccini ha battuto sempre ai punti Nichita Baluiev.

Applausi per Nunzio Martino che ha dato spettacolo mandano ko Shirif Elsayed al terzo round; Amin Aarafa si è imposto su Frank Kanate Junior solo ai punti, così come il quotato imolese Marian Bellettini ha sconfitto meritatamente ai punti Antonio Di Luca.

Un altro beniamino locale Gabriele Galasso ha pareggiato contro l’esperto Abil Xhebro, mentre Farid Tahiri ha annichilito Maicol Filice con un fulminante ko al primo round.

Nell’unica sfida di grappling in programma Manuel Pirazzini ha battuto Juan Alberico Cruz per sottomissione.

Sempre l’Usil ha partecipato, su invito, al prestigioso War Submission Kings con quattro atleti. Manuel Pirazzini ha vinto la cintura amateur (70 kg) finalizzando l’incontro in meno di un minuto. Melissa Benedini si è aggiudicata la cintura dei 56 kg finalizzando contro la sua avversaria in un paio di minuti.

Stefano Bernardi, dopo una lotta dominata per 15 minuti, ha visto portarsi via la vittoria per decisione arbitrale con polemiche a seguito.

Infine Manuel Pilato ha affrontato battendolo il suo storico avversario Ghenadie Popa.

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