Simone Mannelli al fianco del presidente Di Rocco a colloquio con Thomas Bach
Simone Mannelli al fianco del presidente Di Rocco a colloquio con Thomas Bach
Prestigioso riconoscimento per Simone Mannelli da parte del presidente del Cio, Thomas Bach. Nel corso del Mondiali di ciclismo di scena ad Imola, il noto commercialista spezzino, unitamente agli altri dirigenti federali (lui è presidente del Collegio revisori dei conti) è stato premiato dal massimo dirigente sportivo mondiale,...

Prestigioso riconoscimento per Simone Mannelli da parte del presidente del Cio, Thomas Bach. Nel corso del Mondiali di ciclismo di scena ad Imola, il noto commercialista spezzino, unitamente agli altri dirigenti federali (lui è presidente del Collegio revisori dei conti) è stato premiato dal massimo dirigente sportivo mondiale, per i risultati raggiunti dalla Federazione Ciclistica Italiana, sia dal punto di vista sportivo, che da quello organizzativo. Nelle immagini diffuse dalla Gazzetta dello Sport, Mannelli appare al fianco del presidente Di Rocco a colloquio con Bach. Contattato telefonicamente, al rientro dalla trasferta romagnola, Mannelli ha elogiato il miracolo messo in atto dal Comitato organizzatore dei Mondiali che, con la collaborazione della Federciclismo, in soli 20 giorni ha organizzato una manifestazione che si è rivelata la migliore in assoluto degli ultimi anni. "Successo ancor più importante – ha proseguito Mannelli - pensando che non più tardi di marzo gli italiani erano stati esclusi da alcune manifestazioni e, a distanza di soli sei mesi, siamo riusciti a portare in Italia l’evento clou, dopo la rinuncia all’organizzazione da parte della Svizzera". Grande soddisfazione anche per i risultati sportivi ottenuti dalle squadre nazionali. "Con la prima medaglia d’oro, dall’inserimento nel calendario del mondiale della cronometro individuale avvenuta nel 1994, ottenuta da Filippo Ganna con una prova eccezionale, a dimostrazione del lavoro della Federazione nelle discipline alternative alla strada. Infine, la conferma dal movimento femminile, con la medaglia di bronzo di Elisa Longo Borghini, nella prova su strada".

Marco Magi