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19 apr 2022

Casella: "Cerasuolo super Il vivaio è in forte crescita"

Il tecnico allena da anni anche campioni esperti come Carraro e Scozzoli

luca monduzzi
Sport

di Luca Monduzzi

L’esplosione di Simone Cerasuolo è solo la punta dell’iceberg del settore agonistico dell’Imolanuoto. Merito del suo tecnico Cesare Casella (foto Isolapress), schivo ai riflettori ma deciso a far parlare i fatti.

Casella, si aspettava un Cerasuolo così veloce?

"Volevamo arrivare in buona forma e condizione ma sinceramente non pensavo alla qualificazione mondiale e sono rimasto stupito del miglioramento. I 50 rana gli riescono meglio perché è portato alla velocità mentre nei 100 deve ancora allenarsi e fare esperienza. Se al Mondiale farà anche i 100, come credo, avrà un’occasione in più".

Il suo 26’’85 è tra i primi cinque tempi stagionali nei 50; cosa aspettarsi?

"È un buonissimo tempo che non fanno in molti, ma ora è un valore oggettivo visto che in altre nazioni ancora non hanno fatto i trials. Non carichiamolo di troppe aspettative, però lavoriamo per migliorare".

Gli altri azzurri?

"Martina Carraro arriva da un anno a basso regime, deve riprendere la condizione ottimale e proseguirà verso gli Europei senza altre gare. Fabio Scozzoli e Anita Bottazzo saranno ai Giochi del Mediterraneo nella rana, così come credo Alessia Polieri nella farfalla. Carlotta Zofkova non è ora ai suoi livelli ma è determinata a ritornarvi mentre Andrea Castello e Giulia Verona saranno alle Universiadi".

Lei ha sempre reso merito al suo staff.

"Dieci anni dopo l’esperienza di Tamas Gyertyanffy, ora la grande differenza è quella di avere un team nello staff tecnico in cui distribuire i ruoli e il sostegno di ognuno è la chiave".

Guardando ai più giovani, dopo Cerasuolo, sembra pronto il 2004 Alex Sabattani…

"Grazie al lavoro di Alex Gagliani e Massimilano Colombi per la prima volta l’Imolanuoto avrà due atleti agli europei juniores, Sabattani nei 50 e 100 rana e Alice Beltrame nei 50 e 100 delfino. A dimostrazione che il vivaio funziona. Sabattani ha un ottimo tempo a livello mondiale juniores e anche lui come Simone è un ragazzo in crescita con grande voglia di allenarsi".

Salendo di età, quanto conta l’esempio di Scozzoli?

"Sono convinto che Fabio possa essere ancora a lungo un atleta di alto livello e continuare a dare il suo contributo. Perché è giusto sottolineare che molto del percorso di crescita dell’Imolanuoto arriva da Scozzoli, dal suo essere un punto di riferimento per gli altri atleti e per noi allenatori. Un capitano che alza il livello della squadra".

E parlando di squadra, siete reduci dalla migliore Coppa Brema di sempre.

"Con le femmine il terzo posto è il migliore, con i maschi arrivammo secondi ma nel complesso è un grandissimo risultato, pensando che davanti abbiamo realtà come l’Aniene, che è ricca di campioni, o l’Azzurra Bologna che forse in più rispetto a noi conta anche una vasca da 50 al coperto in inverno".

Un tema sempre spinoso…

"Ma lo dico senza nessuna polemica, anzi ringraziare molto l’amministrazione comunale perché se abbiamo nuotato in questi mesi è merito loro. Certo, ci servirebbe per fare un passo avanti".

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