Lo spettacolare look di Lewis Hamilton l’anno scorso al circuito di Imola
Lo spettacolare look di Lewis Hamilton l’anno scorso al circuito di Imola

Imola (Bologna), 12 gennaio 2021 - L’intesa c’è già e oggi verrà ufficializzata: Imola riavrà la Formula 1 nel 2021 e il Gp dell’Emilia-Romagna sarà la prima tappa europea del circus. Nel calendario, dunque, il weekend è quello del 16-18 aprile, in anticipo dunque rispetto a quel 25 aprile su cui inizialmente incombeva l’ipotesi Vietnam.

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La pandemia non molla la presa e, per questo, Australia (sicuramente) e Cina (forse) potrebbero saltare rispetto alle prime bozze, anticipando dunque lo sbarco europeo dopo l’avvio a Sakhir, nel miliardario Bahrain. Imola potrebbe diventare dunque la seconda tappa assoluta: grazie all’impegno della Regione, del Con.Ami (il consorzio che detiene il controllo della società di gestione dell’Enzo e Dino Ferrari) e del Comune di Imola, la trattativa è andata in porto. Oltre a Monza, dunque, avremo una seconda tappa italiana. Impossibile, o molto improbabile, ripetere il trittico 2020 con il Mugello.

Il Governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha già messo a bilancio oltre 11 milioni di euro per i grandi eventi. Imola è centrale anche nella ripresa di un territorio provato dal Covid e dove il turismo può tornare a ingranare proprio grazie alle manifestazioni sport. Lo scorso anno la Regione ha messo sul piatto 1,2 milioni di euro, quest’anno l’impegno sarà maggiore, ma è prevista anche una partnership con aziende del territorio per sostenere i costi.

Fra le richieste delle nostre istituzioni c’è la presenza del pubblico: già a novembre, nel Gp del ritorno, si puntava a 13mila spettatori. Ma Roma impose un Gp a porte chiuse che ha avuto un impatto particolarmente violento sulle casse di Formula Imola, società di gestione del circuito. Ora la soglia di spettatori partecipanti sarebbe almeno dimezzata, ma è chiaro che le incognite del Coronavirus impediscono ogni certezza. Di certo c’è che l’autodromo ha già un protocollo sanitario ad hoc definito ‘a petali’. Il pubblico sarà diviso in bolle, con ingressi e uscite dedicate: ognuna avrà servizi igienici e catering e ci sarà il massimo rispetto del distanziamento sociale.

Imola e l’autodromo: una storia rinsaldata nel 2020 dopo 14 anni di attesa. E l’accordo con Liberty Media, la società che gestisce la ‘macchina’ del campionato mondiale, potrebbe parlare di presenza biennale, se non annuale. Al momento sono solo ipotesi, ma la fresca nomina di Stefano Domenicali proprio alla guida della F1 (lui che è imolese ed è già stato alla guida della Lamborghini) fa ben sperare le istituzioni regionali e imolesi. Tra l’altro all’autodromo per tre anni si terrà anche il campionato di ciclismo dei professionisti su strada: una conferma del grande successo organizzativo (e anche in termini di contenimento della pandemia) dei Mondiali di ciclismo dello scorso anno.

Nei giorni della gara, Lewis Hamilton aveva tessuto le lodi della pista e della città. La speranza è che il ritorno del pubblico, se ad aprile la circolazione del virus sarà più contenuta, possa dare un’ulteriore spinta a Imola e a questo sport. L’autodromo del Santerno, con il suo senso antiorario, le salite, i cordoli da azzannare era stato per anni terra di conquista di Michael Schumacher che qui aveva trionfato più volte e pure nell’ultima edizione ‘griffata’ San Marino. In quegli anni in pista c’era Gian Carlo Minardi da Faenza: ironia della sorte, da poche settimane Minardi è diventato proprio il presidente di Formula Imola. Non è un caso.