L’ultimo Gp di Formula Uno disputato a Imola risale al 2006
L’ultimo Gp di Formula Uno disputato a Imola risale al 2006

Imola, 9 maggio 2020 - "Le nostre due sfide principali sono: identificare i luoghi in cui possiamo organizzare le gare e stabilire come possiamo trasportare lì il personale necessario e le attrezzature. Stiamo discutendo con tutti i promotori e con alcuni circuiti che non sono attualmente nel calendario previsto per il 2020 per essere sicuri che stiamo esaminando tutte le opzioni". Le dichiarazioni rilasciate alla Bbc da Chase Carey, presidente e amministratore delegato di Liberty Media, società che gestisce il Mondiale di F1, tengono vivo il sogno.


La suggestione che l’Autodromo coltiva ormai da alcune settimane, da quando cioè il numero uno di Formula Imola è uscito allo scoperto lanciando la proposta, è cosa nota. E parte da un presupposto: il Circus per il 2020 è a rischio a causa del Coronavirus; e cercherà di arrivare al numero minimo di 15 gare (da svolgersi chiaramente a porte chiuse) necessario per ottenere i diritti televisivi e quindi cercare di mantenere in piedi il sistema. Così, l’Enzo e Dino Ferrari si è candidato a organizzare un Gp senza pubblico, subito dopo quello di Monza, a settembre. A differenza di quanto è destinato ad accadere in Austria, dove a luglio si dovrebbe correre per due volte di seguito al Red Bull Ring, in Italia si avrebbero così due gare diverse su due tracciati distinti; ma comprimendo gli spostamenti.


Secondo i piani di Selvatico Estense, Imola (che ha il tracciato omologato per la F1, ma di questi tempi non è in grado di pagare la quota a un promoter) metterebbe a disposizione gratuitamente l’impianto. Gli albergatori, delusi per il rinvio della Superbike e molto probabilmente anche degli ultimi due concerti sulla carta ancora in calendario per l’estate 2020 (Vasco e Cremonini), vedrebbero le strutture occupate dagli addetti ai lavori. E il Circus, in vista di una stagione a porte chiuse e dunque con scarso appeal, potrebbe nuovamente contare su un Gp storico come quello in riva al Santerno, a distanza di 14 anni dall’ultima volta.


«Sono molto ottimista sul numero di piste che saranno in grado e vogliono ospitare una gara", sono sempre le parole di Carey, che comunque non ha fatto nomi. Gioca invece a carte scoperte Angelo Sticchi Damiani, presidente di Aci. "Sarei felice se l’Italia ospitasse un altro Gp", ha detto Sticchi Damiani ai microfoni di Rai Sport, includendo nel ragionamento anche il Mugello. "Imola – ha proseguito il numero uno dell’Aci – ha ospitato la Formula 1 per 20 anni e non avrebbe bisogno di grandi lavori. Si può tranquillamente candidare".
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