Marcello Contavalli (primo a sinistra), presidente Marshal’s Team, ha grande esperienza
Marcello Contavalli (primo a sinistra), presidente Marshal’s Team, ha grande esperienza

Imola, 30 ottobre 2020 - Questione di poche ore poi Marcello Contavalli, presidente del Marshal’s Team, guiderà un esercito di circa 270 commissari di percorso ed ufficiali di gara della corsia box schierati in prima linea nelle fasi operative del Gran Premio di Formula Uno dell’Emilia-Romagna.
 

Contavalli, è arrivata l’ufficialità alle porte chiuse per il grande evento in autodromo.
"Un gran peccato per tutti. In primis per la comunità imolese, privata di quella naturale cornice umana e di colore che tradizionalmente impreziosisce gli appuntamenti di questa caratura. Purtroppo, però, questa è la realtà che stiamo vivendo da qualche tempo".

"Il nostro impegno per mantenere il pubblico" 


Un elemento che non intacca il vostro lavoro.
"Non influisce nelle nostre mansioni, ma sarà infinitamente più triste vedere quelle tribune deserte. Confidavamo in una deroga con capienza ridotta, siamo tutti molto rammaricati".
Dal punto di vista operativo cosa vi aspetta?
"Saremo divisi in due gruppi di lavoro. Una trentina di ufficiali di percorso e commissari saranno dislocati nella pit-lane, mentre il resto del gruppo opererà in pista. Ognuno di noi, a seconda della destinazione, ha partecipato a specifici briefing preparatori con i responsabili dei servizi. Ovviamente nella pit-lane la tensione sarà altissima, in virtù del regolamento che prevede per tutte le vetture almeno un pit-stop obbligatorio".
La pit-lane sarà zona rossa .
"Il personale presente in quell’area è stato visitato ed ha effettuato il tampone naso-faringeo con esito negativo. Gli altri ragazzi avranno regolari autocertificazioni e saranno soggetti al controllo costante della temperatura corporea".
Sono passati quasi tre lustri dall’ultimo Gran Premio di Formula Uno disputato in riva al Santerno con uno scenario tecnico, in termini di monoposto, cambiato radicalmente. "Rispetto al passato, per esempio, le monoposto hanno una componente ibrida con una significativa parte elettrica oltre alla più elevata percorrenza in curva. Si tratta di vetture da trattare in un certo modo e soltanto con l’utilizzo di guanti statici. Uno scenario diverso da quello che ricordavamo, con tante novità assimilate nel corso di mirati appuntamenti di istruzione". Anche per la metodica di segnalazione.
"Ci saranno 19 punti lungo il tracciato dove si useranno le bandiere elettroniche che hanno richiesto, per il loro particolare funzionamento, una serie di briefing di apprendimento".
Una bella sfida.
"Siamo carichi e daremo il 110% perché i servizi di pista del circuito di Imola devono restare il fiore all’occhiello della struttura. Fisiologica l’emozione, molti ragazzi sono al debutto in un Gp di Formula Uno, così come il razionale timore reverenziale al cospetto della top class".
A che ora arriverete in pista?
"Il sabato saremo operativi dalle sei del mattino, la domenica dalle sette. Il ritrovo è fissato nell’area ex drive-in adiacente al Parco delle Acque Minerali. Da qui, dopo l’esecuzione dei protocolli sanitari, saliremo su un pullman che ci porterà nelle varie postazioni del tracciato. La Fia vuole la pista il più sgombra possibile ed anche i contatti con i protagonisti saranno praticamente impossibili".