Gianluca Galeati, 35 anni, ultrarunner imolese

Imola, 14 settembre 2018 – Arrivare al traguardo è già una vittoria e l’ultrarunner imolese Gianluca Galeati ha vinto anche quest’anno la sfida, pur piazzandosi al nono posto nella classifica ufficiale finale. L’altra notte all’1.42 ha concluso a Courmayeur la massacrante corsa del Tor de Géants, l’ultramaratona che si disputa ogni anno a inizio settembre all’ombra delle montagne valdostane. L’atleta imolese classe 1983 ha concluso il percorso in 85 ore 42 minuti e 6 secondi, dopo avere coperto 339 chilometri e 30.908 metri di dislivello in salita, a una media di circa 3 chilometri l’ora. Il primo classificato Franco Collè ci ha messo 74 ore e 3 minuti, un tempo lontano dai record della competizione, che quest’anno è stata segnata dal caldo anomalo.

«E’ andata – sorride all’alba del giorno dopo Galeati –. Quest’anno è stato davvero molto caldo. La gara è già di per sé estrema e bisogna avere a che fare anche con gli estremi meteo. Alle basse quote di giorno la temperatura era alta e non facile da gestire, poi c’era il freddo di notte a 3mila metri. I tempi dei primi si sono quindi allungati: io ho impiegato quasi 5 ore più del mio primato e anche il vincitore». Ad ogni edizione il veterano Galeati viene collocato dagli organizzatori nella lista dei favoriti, anche in virtù del secondo posto conquistato nell’edizione 2015 in condizioni meteo davvero terribili.

«Nel finale sono stato superato da due americani che andavano molto forte – racconta il runner –. Io ero più che altro concentrato sull’obiettivo di arrivare al traguardo nonostante le difficoltà e sono molto contento del risultato, anche perché subire un altro ritiro dopo quello del 2017 non sarebbe stato facile. Per il morale finire la gara è molto importante». Lo scorso anno infatti Galeati fu costretto al ritiro da problemi fisici. Ora l’imolese resterà in valle fino a domenica, quando è in programma la premiazione per tutti i finisher, ovvero gli ‘eroi’ che hanno concluso la corsa. «Questi giorni – conclude – li impiegherò per recuperare un po’ fisicamente, ho tanti amici da seguire che sono ancora in gara fino a sabato». Mica tutti riescono a correre 300 chilometri in 80 ore.