Quasi 5.000 persone hanno partecipato al Giro dei Tre Monti (Isolapress)
Quasi 5.000 persone hanno partecipato al Giro dei Tre Monti (Isolapress)

Imola (Bologna), 21 ottobre 2019 - Un esercito di 4.960 persone, tra uomini, donne e bambini, di cui 710 competitivi. La 51esima edizione del Giro dei Tre Monti (foto) ha fatto il botto dando ragione alla macchina organizzativa del nuovo ‘deus ex machina’ Marino Casadio. L’Africa ha dominato anche la 51esima edizione del Giro dei Tre Monti che si è corsa ieri mattina sul tracciato dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari e su altre zone delle colline di Imola alta. Il traguardo del percorso di 15,3 chilometri è stato tagliato per primo dal keniano Julius Kipngetich Rono dell’Atletica Recanati con il tempo di 49’49’’. Sul secondo gradino del podio è salito il marocchino Tariq Bamaarouf dell’Atletica Desio, distanziato di 9’’ mentre la medaglia di bronzo è andata a Simone Colombini della Fratellanza 1874 che è arrivato con un ritardo di 52’’.

Il primo classificato tra gli atleti di casa, affiliati all’Atletica Imola Sacmi Avis è stato l’enfant prodige Simone Bernardi, noto per le buone prestazioni nei 1500 mentri, che ha chiuso sesto col crono di 53’36’’. Nella top ten è giunto quarto il bolognese Luis Matteo Ricciardi (51’14’’) davanti a Matteo Lucchese dell’Avis Castel San Pietro (53’09’’). Scritto di Bernardi, Davide Seri, affiliato all’Osteria dei Podisti lo ha seguito col crono di 53’42’’ mentre l’idolo di casa Luca Malpighi è arrivato ottavo (53’49’’). Nei 10 ecco ancora Saturnino Palombo, atleta termale col tempo di 53’59’’ e Jean Paul Michel Sambou dell’Atletica Montanari Gruzza in 59’30’’.

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Tra le donne ancora una vittoria di colore grazie alla keniana Ivyne Jeruto Lagat, che ha concesso il bis dopo il successo dell’anno scorso, fermando il cronometro in 55’43’’. Al secondo e terzo posto si sono piazzate Anna Spagnoli e Ana Nanu. La prima delle imolesi è risultatat Lisa Ponti, 25esima in 1h12’02’’. In campo femminile nella classifca dei primi 10 la medaglia di legno è andata a Caterina Mangolini dell’Atletica Estense col tempo di 1h02’31’’. Valeria Baldassarri del Gruppo Sportivo Gabbi ha tagliato il traguardo in quinta posizione (1h04’02’’) mentre Jane Thomson Bethany del Circolo Minerva si è classificata sesta. Spazio poi a Francesca Battacchi dell’Acquadela Bologna col crono di 1h05’08’’. In ottava posizione si è piazzata Lara Orlandi della Podistica Sammaurese (1h05’16’’), nona Daniela Valgimigli, tesserata per l’Atletica 85 Faenza e decima Maria Rosa Costa (Gruppo Sportivo Gabbi) in 1h05’38’’. Tornando ai podisti del sodalizio presieduto da Massimo Cavini, dopo Bernardi, il primo è stato Francesco Conti, arrivato col tempo di 54’43’’ poi uno vicino all’altro Riccardo Gaddoni, 15esimo (56’25’’) e Luca Cavina che ha fatto segnare il tempo di 56’55’’, e Ferdinando Dipaola (57’55’’).

Le offerte per acquistare la maglietta ufficiale della kermesse saranno devolute alla Lilt (Lega Italiana Lotta ai Tumori). «Abbiamo avuto fortuna col tempo perché è stata una mattinata soleggiata che ha portato tante persone all’autodromo. La partecipazione è stata in linea con le aspettative. Qualche critica c’è stata ma sempre costruttiva. Comunque abbiamo margini di miglioramento».

Tante le persone con magliette e calzoncini colorati si sono riversati in autodromo in una splendida giornata di sole. La fatica della corsa e delle passeggiate è stata ripagata dai vari punti di ristoro organizzati lungo il tracciato. Al forno Pasquali si devono i 20 chili di marmellata, i 10 di cioccolata da spalmare, i 130 chili di panini, 100 di ciambella e crostata, 30 chili di ravioli e biscotti e 20 di piadina salata. Dal Lem sono provenuti 10 chili di grissini, 10 di ciambella e 10 scatole di snack al formaggio. Dalla Cofri 80 chili di uva regina, altrettanti di pompelmi, 100 di banane e mele e 15 di limoni. Ottimo il servizio della Protezione Civile e presenti alle premazioni le autorità.