Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
28 mag 2022

Imolese, braccio di ferro De Sarlo-Martone

I due sembrano separati in casa: il direttore sportivo non si è presentato al summit e ora il presidente minaccia di non iscrivere il club in C

28 mag 2022
andrea voria
Sport

di Andrea Voria

C’eravamo tanto amati. Si può riassumere così, con il titolo dell’iconico film di Ettore Scola con Vittorio Gassmann, il rapporto fra il presidente dell’Imolese Antonio De Sarlo e il direttore sportivo Aniello Martone.

Un rapporto cominciato da tempo, per stessa ammissione dei due attori, ben prima dell’acquisizione dell’Imolese avvenuta ufficialmente meno di un anno fa, caratterizzato da una stima reciproca e con De Sarlo, di fatto, capace di mettere tutta l’azienda Imolese in mano a Martone stesso. "Il nuovo Giuntoli", "l’uomo forte della società", "ha carta bianca e gestirà tutta l’Imolese": con queste espressioni il patron si rivolgeva al suo factotum nella prima e unica intervista concessa da presidente dell’Imolese. Martone, di rimando, più volte ha parlato di progetto, di sinergia totale e unione di intenti con la proprietà, quasi a testimoniare una simbiosi che in estate sembrava fatta apposta per l’Imolese. I primi attriti sono arrivati durante la campagna acquisti, probabilmente per via di un budget forse non così elevato – non bisogna dimenticare la questione Stanco, giocatore che un anno fa portava l’Alessandria in B e quest’anno fuori rosa a Imola, mai piazzato in uscita. I secondi si sono visti a dicembre, probabilmente per il calo di risultati e alcune scelte tecniche non accettate da Fontana e Martone. Gli ultimi, quelli che hanno deteriorato il rapporto in maniera irreversibile, durante il mercato di gennaio. L’Imolese, infatti, non ha acquistato nessuno e ha perso Turchetta, accompagnato all’uscita alla prima offerta presentata dal giocatore, il segnale che qualcosa si era rotto definitivamente. Martone, infatti, è stato un separato in casa negli ultimi mesi. Passato da una gestione totale a una mera presenza al Bacchilega (che man mano perdeva i pezzi e gli uomini, leggasi bar chiuso e addio di Cardi), ha lasciato prima squadra – in mano a un encomiabile Fontana – e settore giovanile al proprio destino. Ora, forte di un contratto del quale De Sarlo ha detto in conferenza stampa "fate prima a chiedere a Martone perché se lo è fatto fino al 2026", il ds sta in pratica tenendo l’Imolese in ostaggio. Le cifre che dovrebbe percepire in questi anni spostano gli equilibri economici di una società che in qualche modo si è salvata e potrebbe iscriversi alla C: il comunicato di giovedì, però, è un punto di non ritorno. Il "buco" di Martone al summit con De Sarlo ed Elisa Tassinari ha fatto esplodere il presidente, fino alla minaccia di non iscrivere l’Imolese al campionato con, di conseguenza, la decadenza del contratto di Martone. A perderci è solo l’Imolese, insieme ai suoi tifosi e alle tante famiglie che gravitano intorno all’universo rossoblù: dal braccio di ferro fra i due, con Martone che non ha alcuna intenzione di dimettersi e De Sarlo che parla di mansioni del contratto non adempite dal direttore, rischiano a ora di uscire tutti sconfitti.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?