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22 apr 2022

Imolese, doppia sfida: battere Pescara e cabala

Domani all’Adriatico la squadra di Fontana cerca conferme in ottica playout. Ma va invertito un trend: nelle ultime 5 stagioni una sola vittoria in chiusura

giovanni poggi
Sport
Un’esultanza dei giocatori dell’Imolese: domani la trasferta a Pescara (Isolapress)
Un’esultanza dei giocatori dell’Imolese: domani la trasferta a Pescara (Isolapress)
Un’esultanza dei giocatori dell’Imolese: domani la trasferta a Pescara (Isolapress)

di Giovanni Poggi

L’ultima giornata, di un campionato vissuto sulle montagne russe, è sempre più vicina. I rossoblù saranno di scena domani, all’Adriatico, contro il Pescara di Luciano Zauri, arrivato qualche settimana fa al posto del contestato Auteri, per far attraccare in porto la nave biancazzurra, possibilmente al terzo posto, che sarà concreto soltanto in caso di successo degli abruzzesi e di una concomitante sconfitta del Cesena a Siena, visti i due punti di vantaggio dei romagnoli in classifica rispetto a Ferrari e compagni. Quindi, contro un Pescara che, per forza di cose, dovrà vincere a tutti i costi per chiudere alle spalle della coppia Modena-Reggiana, l’Imolese dovrà cercare di non farsi trovare impreparata e con la testa già ai playout: in primis, per evitare brutte figure con conseguenti ripercussioni mentali in vista del doppio spareggio per non retrocedere, e in secondo luogo, per provare a fare punti, sperando nei passi falsi delle dirette concorrenti, con l’obbiettivo di guadagnare qualche posizione in più in graduatoria e, di conseguenza, un’eventuale vantaggio agli spareggi. Il tutto, tenendo sempre aperto il discorso dei due punti di penalizzazione, perché se tra una settimana (venerdì 29 aprile), quando il Collegio di Garanzia del Coni si riunirà per esaminare il ricorso della società rossoblù, l’esito sarà positivo, e all’Imolese verranno aggiunti i punti decurtati a dicembre, allora anche solo un pari conquistato all’Adriatico, potrebbe fare davvero la differenza.

Oltre a ciò, una partita coi fiocchi, permetterebbe all’Imolese anche di invertire un trend sicuramente poco invidiabile, che vede i rossoblù vittoriosi soltanto in una occasione nel turno finale di campionato delle ultime cinque stagioni. Dal 7 maggio 2017, quando l’allora Imolese di Baldini (oggi fresco di panchina al Vicenza, dopo aver guidato il Catania fino al fallimento) sconfisse 2-0 la Colligiana con doppietta di Ambrosini, i rossoblù hanno chiuso i campionati o con dei pareggi o con delle sconfitte. Ad aprire il lungo digiuno di vittorie, fu il pari interno col Forlì (datato 6 maggio ’18): un 2-2, con Belcastro protagonista, nell’antipasto di quella che fu la finalissima playoff di 21 giorni più tardi, e che valse la promozione in C. Fu derby anche alla fine dell’annata 1819, quella della storica cavalcata verso la B, ma al Benelli contro il Ravenna, i ragazzi di Dionisi, non andarono oltre il pari: un pirotecnico 3-3 in rimonta, con Lanini e De Marchi sugli scudi. Dalle "quasi gioie" ai dolori delle ultime due stagioni. Nel 2020, complice la pandemia, l’ultima giornata di campionato si giocò a Fano il 22 febbraio: una sconfitta senza appello 2-0, che fece sprofondare i rossoblù di Atzori. Lo scarto fu però ancora più ampio il 2 maggio dell’anno scorso quando, la matricola Matelica, divorò 3-0 un’Imolese ebbra dalle imprese con Gubbio e Cesena, e con la testa già proiettata agli spareggi salvezza. I presupposti perché domani sia un’ultima giornata diversa dalle altre, ci sono tutti.

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