Mondiali di ciclismo (foto di repertorio)
Mondiali di ciclismo (foto di repertorio)

Imola (Bologna), 2 settembre 2020 – È arrivata la proverbiale ciliegina sulla torta a una stagione nata male, ma destinata a rimanere nella storia per Imola e il suo Autodromo. La città ospiterà, dal 24 al 27 settembre, i campionati mondiali di ciclismo che in origine si sarebbero dovuti tenere in Svizzera ora traslocano a causa dell’emergenza sanitaria. Le gare su strada dei professionisti si terranno sabato 26 settembre (le donne) e domenica 27 (gli uomini), mentre le cronometro sono previste giovedì 24 e venerdì 26.

Per l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, che diventerà quartier generale e sede di partenza e arrivo della manifestazione due mesi prima dell’atteso ritorno della Formula 1 in riva al Santerno, si tratta di un graditissimo ritorno a 52 anni di distanza dall’ormai mitico trionfo iridato di Vittorio Adorni.  Imola ha battuto la concorrenza francese della Planche des Belles Filles e quella interna di Abruzzo e Toscana. 

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La corsa dei professionisti si snoderà lungo un circuito di 28 chilometri e 800 metri, con partenza e arrivo da Imola. Un percorso capace di garantire grande spettacolo, molto duro, adatto agli scalatori. Due le salite: quella di Mazzolano, 2,4 chilometri con tratti di pendenza sopra al 10%, cui segue la discesa verso Riolo Terme, e poi quella di Gallisterna, con una pendenza superiore all’11%, per rientrare quindi all’Autodromo di Imola alla variante alta.

Bonaccini: "Una notizia straordinaria"

“E’ una notizia straordinaria - afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - per una terra, la nostra, amante delle due ruote e con fortissime tradizioni ciclistiche. Non appena si è aperta la possibilità, abbiamo lavorato per poter avere qui un appuntamento così importante, centrando l’obiettivo. Una notizia che rafforza una volta di più il ruolo di primo piano che l’Emilia-Romagna ha costruito in questi anni per la qualità e la quantità degli eventi sportivi di caratura nazionale e internazionale che ospita sul proprio territorio. Un premio anche alle comunità locali, con le quali abbiamo condiviso la scelta di puntare sullo sport sia come fattore di coesione sociale che strumento di valorizzazione dei territori stessi, guardando a crescita, sviluppo e attrattività turistica. Nel giro di poche settimane, avremo due gare di Moto Gp a Misano Adriatico, il Gran premio di Formula uno a Imola e il Mondiale di ciclismo, nello stesso circuito dove 52 anni fa vinse il titolo iridato un campione come Vittorio Adorni. Dopo l’emergenza Coronavirus, un’ulteriore, importante occasione per ripartire tutti insieme, con impegno e fiducia, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, mostrando a una vastissima platea di appassionati e sportivi collegati da tutto il mondo la capacità di accoglienza e le bellezze dell’Emilia-Romagna”.