Mondiali ciclismo 2020 Imola, Ganna ha vinto la cronometro maschile
Mondiali ciclismo 2020 Imola, Ganna ha vinto la cronometro maschile

Imola, 25 settembre 2020 - Il cielo è blu sopra Imola, con il trionfo storico di Filippo Ganna, tricolore di specialità, 4 volte campione del mondo su pista che regala all’Italia la prima medaglia d’oro ai mondiali a cronometro di Imola. Nessun italiano prima di lui era riuscito in questa impresa, un primato che sarà ricordato nella nostra storia del ciclismo e che lo consacra sempre più nell’olimpo dei grandi dominatori del tempo.

Piemontese, 24 anni, pur chiamandosi Ganna non è parente di quel Luigi che nel 1909 vinse il primo Giro d’Italia ma evidentemente, quest’omonimia è stata una sorta di predestinazione, lui che ha raggiunto ora questo podio emozionando tutti, in un’Emilia Romagna iridata e con il pubblico a cantare l’inno d’Italia. Non era più la festa degli altri ma quella dell’Italia che per la prima volta nella storia iridata si impone con la cavalcata di un vero talento. Aveva già mostrato di che pasta era fatto durante lo scorso mondiale, chiuso con una medaglia di bronzo dietro a Rohan Dennis e Remco Evenepoe, 4 volte iridato della pista e tricolore a crono su strada, aveva già fatto sperare durante la recente cronometro della Tirreno – Adriatico a San Benedetto del Tronto imponendosi sul campione del mondo uscente Dennis e con tempi molto inferiori a quelli di un mostro sacro come Cancellara. Ganna si è dunque messo alle spalle il belga Wout Van Aert a 26”72 e lo svizzero Stafan Kung a 29”80. Di particolare rilevanza, però, anche la prova dell’altro azzurro Edoardo Affini che ha condotto un’’ottima prova e chiuso al 14° posto a 1’31”.

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Ganna: "Sono felice, è il primo mondiale su strada"

“Sono arrivato a questa prova senza pressioni e questo, forse, può essere stato il segreto di questo successo – ha detto Ganna che per l’occasione ha sfoggiato un caschetto dedicato all’Autodromo imolese – sono tanto felice di questo risultato. Di mondiali su pista ne ho vinti tanti ma questo è il primo su strada. Volevo dimostrare che anche noi ci siamo in questa specialità e ce l’ho fatta. Grazie a chi ha organizzato il mondiale a Imola e al pubblico che mi ha tifato lungo il percorso. Sono partito a tutta, non ho preso rischi e poi ho amministrato il tempo andando verso il finale”. “Una bellissima vittoria – dice il presidente della Federazione Ciclistica Renato Di Rocco – a marzo l’Italia non era gradita nel mondo ma oggi noi li ospitiamo tutti con questo mondiale realizzato in 20 giorni. Un Mondiale per noi da record realizzato miracolosamente in così pochi giorni, con la collaborazione degli enti e con asfalti rifatti a tempo record. Una bella Italia in gara ma anche fuori”. Ieri, invece, la cronometro femminile era stata vinta dall'olandese Van Der Breggen.

Le altimetrie delle gare su strada per donne e uomini

La corsa

Ancora una volta, la partenza e l’arrivo sono all’interno del circuito dell’Autodromo di Imola ma oggi il grande avversario è il forte vento che soffia sul territorio imolese. Da affrontare saranno i 31.7 km di un percorso ondulato e con lunghi rettilinei nella prima parte per arrivare, dopo 15 km all’intertempo di Borgo Tossignano e tornare verso l’Autodromo. Si fanno però i conti con il forte vento che in certi tratti potrebbe cercare di frenare la cavalcata dei pretendenti all’oro mondiale. La prova è stata aperta alle 14.30 dal siriano Wais e alle 14.54 è salito sulla pedana l’azzurro Edoardo Affini, che nel 2019 si era classificato terzo al campionato europeo a cronometro Elite. Per lui la scelta rischiosa ma tecnica di utilizzare una bici con la ruota posteriore lenticolare e quella anteriore ad altro profilo e a tre razze, un mezzo non semplice da guidare soprattutto qualora il vento dovesse aumentare, bici resa dunque sensibilissima e domabile solo da uno specialista. Il suo un tempo molto interessante all’intertempo, con un largo vantaggio sugli altri e il confronto diretto con Van Emden. Miglior tempo anche sul traguardo di Imola dov’è arrivato esausto, ma sedendosi nella postazione da leader attendendo il responso finale. Ma intanto le cose si complicano per tutti perché a presentarsi è un po’ di pioggia con il cielo che diventa sempre più scuro ma che fortunatamente non crea problemi.

Alle 15.52 ecco pronto a volare l’azzurro Filippo Ganna, serio in volto e concentrato di chi sa che potrebbe scrivere una importante pagina per la storia del ciclismo italiano mentre a 2 minuti di distanza è anche il campione del mondo uscente Rohan Dennis (Australia) a prendere il via per una vera grande sfida a due. Ad osservare la lotta, ancora ben seduto sulla poltrona del migliore, è ancora l’azzurro Affini, sulle spine per un buon intertempo di Campenaerts. Spodestato da Geraint Thomas chiuderà poi la prova con un ottimo 14° piazzamento. E’ una vera picchiata verso il traguardo quella che Ganna mostra al mondo, aerodinamico e composto sulla bici e sospinto dal tifo di tutti, facendo battere i cuori anche di chi segue la sua cavalcata da casa. Passato Dennis all’intertempo il phatos è ancora più forte perché in testa c’è la freccia tricolore che sta pedalando a quasi 50 orari di media dando uno stacco abissale all’ex campione iridato di 20”43 e 35”42 su Geraint Thomas. Ad accompagnarlo c’è il boato di tutti, tra bandiere tricolori sventolanti e l’urlo di chi sa di vedere la prova storica di un giovane campione. Arriva al Velodromo, sfreccia sulla pista e chiude la prova 53 km/h di media. Il fiato è sospeso attendendo l’arrivo di Dennis. Secondi interminabili che man mano che trascorrono, tingono sempre di più d’oro il nome del nostro orgoglio italiano. Dennis rimbalza sempre più indietro e addirittura scende dal podio, ma bellissimo l’abbraccio tra loro che dimostra ancora una volta i valori dello sport delle due ruote.

Il programma di sabato 26 settembre

Domani, la prova in linea per le donne élite su un percorso difficile e, seppure in Emilia Romagna, il più duro degli ultimi 30 anni.

La classifica finale

1) GANNA Filippo (Italia) km 31.7 in 35:54.10 alla media di 52,978 km/h

2) van AERT Wout (Belgio) +26.72

3) KUNG Stefan (Svizzera) +29.80

4) THOMAS Geraint (Gran Bretagna) +37.02

5) DENNIS Rohan (Australia) +39.76

6) ASGREEN Kasper (Danimarca) +47.13

7) CAVAGNA Remi (Francia) +48.35

8) CAMPENAERTS Victor (Belgio) +52.81

9) DOWSETT Alex (Gran Bretagna) +1:06.38

10) DUMOULIN Tom (Paesi Bassi) +1:14.06