La prima maglia iridata dei mondiali di Imola va a Anna der Breggen
La prima maglia iridata dei mondiali di Imola va a Anna der Breggen

Imola, 24 settembre 2020 - Con un vero moto d’orgoglio, l’Emilia Romagna ha già vinto il suo mondiale, riuscendo oggi a dare il primo start ai Campionati del Mondo di ciclismo su strada, organizzandoli in soli 20 giorni. Un grande risultato della Comunication Clinic s.r.l che ha riportato i Mondiali a Imola dopo 52 anni dal successo di Vittorio Adorni riuscendo a strappare alle altre nazioni questa vetrina internazionale, grazie alla possibilità di utilizzo dell’Autodromo. Sono state infatti le infrastrutture che hanno fatto la differenza, permettendo a Imola di battere soprattutto la Francia, potendo far affidamento su box, tribune e tutto quanto offre l’Autodromo, agevolando tutte le operazioni anche legate alle normative anticovid.

Trionfo olandese

E se è stata una vera corsa contro il tempo per gli organizzatori, è proprio con una cronometro che si sono aperte le prove iridate, con una bella lotta tutta al femminile che ha visto il trionfo di Anna Van Der Breggen (Olanda), una grande campionessa che ha siglato questo successo, guadagnando soprattutto nella seconda parte del tracciato e trionfando in questa che, peraltro, è una delle poche vere sfide internazionali a cronometro in programma in questa particolare stagione ciclistica.

false

Specialista delle cronometro, in carriera ha vinto tre Giri d'Italia, l'oro olimpico su strada a Rio de Janeiro 2016 e il titolo mondiale in linea a Innsbruck nel 2018, 5 Freccia Vallone, 2 Liegi, un Fiandre, solo per dirne alcuni, e quest’anno vincitrice del Giro Rosa e campionessa europea a cronometro. Un’atleta che ha vinto davvero tutto e che oggi ha saputo sfruttare la buona condizione ottenuta al recente Giro.

A conquistare la medaglia d’argento è la svizzera Marlen Reusser che ha tagliato il traguardo con 15”58 di ritardo, altra bella campionessa, bronzo ai recenti europei a crono. Al terzo posto, ancora un’olandese con la Ellen Van Dijk a 31”46. Fuori dai giochi l’americana Chloe Dygert quando, a 30” di vantaggio sulle altre, è finita fuori strada.

Buon decimo posto, invece, per l’italiana Vittoria Bussi, una ragazza esperta, carismatica che si è anche unita alla lotta alla sicurezza dei ciclisti e detentrice dal 2018 del record dell’ora femminile. “Il vento, soprattutto nella seconda parte, ha fatto da padrone. La prima parte era interminabile – ha detto l’azzurra – Correre il mondiale in Italia, con la maglia azzurra addosso è bellissimo e se anche ho 33 anni, mi emoziono ancora come una bambina. Ho lavorato tanto per questo risultato, pensando anche ai grandi ritardi degli anni scorsi”.

La gara

Non si tratta di una prova semplice, in quanto il percorso da 31.7 km scelto dagli organizzatori, richiede abilità tecniche ma anche il cambio di ritmo circa a metà prova, su un tracciato ondulato che non permette mai di abbassare la guardia. E se all’interno dell’Autodromo ci sono le ragazze sui rulli, con le mascherine ma con gli occhi capaci di sorridere, ecco che fuori il pubblico sul percorso non manca, pronto a scandire le pedalate con gli applausi e alle atlete far sentire meno la lontananza imposta dalle regole anticovid.

Le altimetrie delle gare su strada per donne e uomini

Alle 15.54 a partire è l’americana e campionessa del mondo uscente Chloe Dygert pronta a difendere il suo titolo cercando la riconferma. Le migliori sono tutte in gara facendo registrare tempi vicinissimi tra loro, tanto che sarà la seconda parte del tracciato a definire il nome di chi salirà sul podio, incerto fino all’ultima pedalata.

Brutto incidente alla campionessa americana Dygert

All’intermedio di Borgo Tossignano a posizionarsi davanti a tutte è l’americana Dygert che può gestire lo sforzo essendo partita dopo le sue dirette avversarie. A 26”54 c’è la svizzera Marlen Reusser e a 36”25 l’olandese Anna Van der Breggen mentre, 8° miglior tempo è quello dell’italiana Vittoria Bussi con un ritardo di 1’18”51. E mentre il tempo era a suo favore, ecco che a fermare la cavalcata della Dygert è una brutta caduta, tagliandola fuori dai giochi, lei che era la favorita assoluta. L’americana ha infatti perso il controllo della bici a ridosso di una curva, dove è arrivata lunga con la bici che continuava a saltellare. Poi è finita fuori strada, prendendo anche un brutto colpo contro il guard rail e volando oltre la barriera, in un fosso. Con l’asfalto completamente rifatto e la conseguente presenza di sassolini, potrebbe dunque essere stata una foratura ad aver messo fine alla corsa dell’americana che non ha staccato le mani dalle protesi, non riuscendo a controllare il mezzo. La ciclista statunitense è stata soccorsa e trasportata all'ospedale Maggiore di Bologna in elicottero. Il codice con cui è stata classificata è quello di massima gravità, ma non risulta in pericolo di vita. Dalle prime informazioni avrebbe ferite e contusioni e a quanto pare una brutta frattura a una gamba.

La sfida davanti a lei intanto è continuata: a guadagnare in questa seconda parte è la Van der Breggen che scavalla la Reusser e conquista la prima vittoria di questo mondiale emiliano romagnolo. Domani, la cronometro per i professionisti uomini, dalle 14.25 alle 16.35 dove gli occhi saranno tutti puntati sulla freccia tricolore Filippo Ganna che si misurerà con il campione del mondo uscente Rohan Dennis.

La classifica della crono

1) van der BREGGEN Anna (Paesi Bassi) km 31.7 in 40:20.14 alla media di 47.154 km/h
2) REUSSER Marlen (Svizzera) +15.58
3) van DIJK Ellen (Paesi Bassi) +31.46
4) BRENNAUER Lisa (Germania) +45.06
5) BROWN Grace (Australia) +1:01.20
6) NEBEN Amber Leone (USA) +1:20.32
7) JORGENSEN Emma Cecilie Norsgaard (Danimarca) +1:22.12
8) KROGER Mieke (Germania) +1:31.10
9) STEPHENS Lauren (USA) +1:43.03
10) BUSSI Vittoria (Italia) +1:46.62