La nazionale in autodromo (Isolapress)
La nazionale in autodromo (Isolapress)

Imola, 24 settembre 2020 - Sulla via Emilia , poco prima di Toscanella, ci sono le atlete della nazionale francese che scaldano le gambe. Lungo la Montanara c’è chi giura di aver intravisto le maglie giallorosse della Spagna.

I protagonisti della corsa

Nella corsia box dell’Autodromo e su per il Mazzolano, poi: il drappello degli azzurri al completo, da Nibali a Bagioli, anche in salita con il sorriso sulle labbra. Inizia ufficialmente da oggi, con la Cronometro femminile, il Mondiale di ciclismo sul tracciato del Santerno, ma sono ormai giorni che si respira l’aria della competizione.

Leggi anche Mondiali ciclismo. Biglietti, percorso e favoriti - Aggiornamento Chi ha vinto la cronometro femminile

Una corsa contro il tempo – quella per l’organizzazione dell’evento – lunga appena tre settimane. Un’organizzazione di cui ieri, al lancio ufficiale della kermesse lunga fino a domenica, ha tessuto le lodi anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: "Grazie alla collaborazione di tutti ora siamo nelle migliori condizioni per fare bene – ha detto –. C’è un nuovo sindaco (Marco Panieri, ndr) , che penso possa essere l’unico a vantare un mondiale di ciclismo a poche ore dalla sua nomina. Noi, come Regione, stiamo vivendo mesi fantastici grazie ai grandi eventi motociclistici e della Formula 1 in arrivo". Ma Bonaccini non si ferma, e lancia un altro sasso nello stagno sulla possibilità di una partenza italiana di un prossimo Tour de France: "Abbiamo avviato un dialogo con il sindaco Nardella di Firenze - aggiunge - ci siamo candidati e credo che le premesse ci siano tutte perchè sia una possibile realtà fra qualche anno".

Le altimetrie delle gare su strada per donne e uomini

C’è aria di rilancio in lungo e in largo insomma dopo la piaga Covid: "Siamo alla partenza di una grande volata per i nostri comuni – sottolinea, tornando invece a Imola, il neosindaco Marco Panieri –. Il Mondiale è un grande punto di partenza: abbiamo due eventi importanti che ci rilanciano nel mondo con lo sport". Serviva "una risposta migliore nel momento peggiore", ovvero dopo la cancellazione dei mondiali Svizzeri, per il presidente di Federciclismo Renato di Rocco: "L’Italia oggi è garanzia di assoluta sicurezza. Quando abbiamo scelto sapevamo c’era un’infrastruttura d’eccellenza come l’autodromo e che potevamo contare su una sinergia territoriale completa". Per farla breve, una vittoria di tutti, celebrata anche dal presidente dell’Unione ciclistica internazionale, David Lappartient: "La prima maglia da campione del mondo va al comitato organizzatore". E poi chiosa con un augurio: "52 anni fa Adorni vinse proprio su queste strade, perché non pensare che possa farlo Nibali?"

Un punto, quello delle infrastrutture, su cui insiste anche il presidente del comitato organizzatore, Marco Pavarini: "Con Marco Selleri abbiamo raccolto questa sifda, lo abbiamo fatto con Passione, questa è stata la chiave, perché sapevamo di poter contare sul nostro autodromo".



E qui il complimento è diretto anche al presidente di Formula Imola, la società di gestione del circuito, Uberto Selvatico Estense: "Il nuovo sindaco Panieri, che sin dalla campagna elettorale ha sostenuto l’idea il Con.Ami e la Regione hanno lanciato un grande messaggio di ottimismo, ora è l’occasione per ripartire". Proprio il presidente dell’Ente di via Mentana, Fabio Bacchilega, sottolinea come "l’investimento del Mondiale di ciclismo", più che un carattere sportivo ne abbia uno "economico", volto al "rialncio territoriale".

Fa eco il presidente di Hera (main sponsor dell’evento), Tomaso Tommasi di Vignano: "Poter dare il benvenuto a una manifestazione di questo calibero sul nostro territorio è motivo d’orgoglio. Una conquista arrivata con la perseveranza". "Mai smettere di pedalare" conclude Veronica Squinzi, ad di Mapei, perché in questi luoghi, il ciclismo, è una cosa di famiglia e come nello sport si vince facendo squadra".