Va in archivio la tappa all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola del Gruppo Peroni Race Weekend. Un ricco format automobilistico segnato dalla scomparsa, causa improvviso malore, del pilota Andrea Manzoni (Alfa Revival Cup) avvenuta nella giornata di sabato 11 luglio. Vani i soccorsi del personale medico del circuito ed il volo con l’elisoccorso all’Ospedale Maggiore di Bologna. La cronaca di pista racconta, invece, della...

Va in archivio la tappa all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola del Gruppo Peroni Race Weekend. Un ricco format automobilistico segnato dalla scomparsa, causa improvviso malore, del pilota Andrea Manzoni (Alfa Revival Cup) avvenuta nella giornata di sabato 11 luglio. Vani i soccorsi del personale medico del circuito ed il volo con l’elisoccorso all’Ospedale Maggiore di Bologna. La cronaca di pista racconta, invece, della doppietta di Ingo Gerstl (Toro Rosso STR1) nella Boss GP. Alle sue spalle Christopher Hoher (Dallara GP2) e Luca Martucci (Dallara GP2). Tutto uguale nella manche successiva con Marco Ghiotto (Dallara GP2) al terzo posto. Federico Borrett (BMW M3 E36) si aggiudica gara 1 della Coppa Italia Turismo davanti a Alessio Aiello (Honda Civic Type) e Max Pigoli (Mitjet 2.0 T). Gara 2 ad appannaggio di Alfredo De Matteo (Golf GTi TCR) che contiene gli attacchi di Davide Nardilli (Honda Civic Type) e Sandro Giardelli (Cupra TCR). Successo meno agevole del previsto per Stefano D’Aste (Lotus Exige V6) nella prima corsa della Coppa Italia GT. Regolati Stefano Valli (BMW Z4 GT3) e Lucio Gioffré (Lamborghini Huracan Trofeo). Stesso copione sotto la bandiera a scacchi della seconda contesa: D’Aste, Valli e medaglia di bronzo per Andrea Sapino (Porsche 991 GT3). Affermazione per Claudio Francisci (Lucchini BMW) nel primo round del Master Tricolore Prototipi. A pochi decimi di distanza Walter Margelli (Norma M20) poi Franco Caruso (Osella PA21S). Al secondo via, senza Francisi, la spunta Margelli che precede Davide Amaduzzi (Wolf GB08) e Ranieri Randaccio (Norma Honda).

Monologo di Franco Nespoli nella gara 1 della Lotus Cup che distanzia Giacomo Giubergia e Fabio Radice. Giubergia si riscatta poco dopo rintuzzando gli attacchi di Daniel Grimaldi e Giuseppe De Virgilio. Nella Classic Speed Cup domina Raffaele Raimondi (Jaguar E) sugli inseguitori Graziano Tessaro (Abarth 1000 TC) e Francesco Ramacciotti (A.R. Giulia Ti Super). Nel Campionato Italiano Autostoriche trionfa la coppia Ambrosio–Zardo (BMW 323i) regolando le velleità del tandem Truglia–Giovannini (TVR Tuscan Speed GT) e di Arnaldi (A.R. GTAM). Alfa Revival Cup nel segno di Bertinelli–Crescenti.