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28 mag 2022

Red Scorpion in America

Il lottatore di Toscanella di Dozza è impegnato nel suo primo tour a stelle e strisce

28 mag 2022
Fabio Giarratano, in arte Red Scorpion
Fabio Giarratano, in arte Red Scorpion
Fabio Giarratano, in arte Red Scorpion
Fabio Giarratano, in arte Red Scorpion
Fabio Giarratano, in arte Red Scorpion
Fabio Giarratano, in arte Red Scorpion

Red Scorpion d’America. La fama del wrestler di casa alla palestra di Toscanella di Dozza varca l’oceano e sbarca a New York. Al suo primo tour a stelle e strisce, nel Paese in cui il wrestling è esploso alla fine del XIX° secolo per poi trasformarsi nei maxi show approdati negli anni Novanta anche nelle tv italiane, il lottatore mascherato è impegnato in una serie di esibizioni posticipate a causa della pandemia.

"I primi due spettacoli sono andati molto bene – racconta al telefono Fabio Giarratano, vero nome del campione –. Tappe itineranti nella Grande Mela fino al primo giugno nei vari distretti della città. E’ una realtà molto sensibile alla disciplina con un pubblico caldo quanto competente".

Ma non è tutto.

Oltre all’impegno in terra dozzese, dove l’atleta risiede, con quelle lezioni che ormai calamitano decine di persone per forgiare fisico e mente, Red Scorpion è schierato in prima linea anche nel campo sociale.

"Durante il lockdown, insieme al Bologna Wrestling Team, abbiamo avviato una campagna contro il bullismo nelle scuole italiane – continua il lottatore –. Protagoniste le classi prime e seconde del liceo scientifico Fulcieri di Forlì. Dopo le lezioni a distanza condizionate dalle restrizioni anti-contagio, siamo tornati finalmente in presenza".

Per divulgare un messaggio davvero molto importante: "L’iniziativa prende il nome di ‘Il wrestling e il bullismo’ – sottolinea Giarratano –. Un’esperienza davvero formativa con l’ottima risposta da parte dei ragazzi. Significativo quando un lottatore, che di fatto si guadagna da vivere con l’utilizzo della violenza, spiega ai più giovani come non usare la stessa coi propri coetanei".

Con un auspicio per il futuro. "Portare il format educativo negli istituti di Imola e del suo circondario – conclude l’atleta di Dozza –. Il mio impegno con la maschera è sempre quello di alimentare i sogni e le speranze dei più piccoli per traghettarli nel mondo degli adulti".

Intanto Red Scorpion continua nella sua conquista americana a forza di calci volanti, pugni, leve articolari, acrobazie di tutti i tipi e mosse da vero judoka.

Mattia Grandi

© Riproduzione riservata

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