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1 giu 2022

Righi: "Imolese, questa è l’occasione giusta"

Presentato il nuovo responsabile dell’area tecnica: "Sono felice di essere qui e molto motivato, ci toglieremo delle soddisfazioni"

1 giu 2022
giovanni poggi
Sport
Emanuele Righi, classe 1975, durante la presentazione alla stampa di ieri: ha firmato un contratto che lo lega al club rossoblù per un anno (Isolapress)
Emanuele Righi, classe 1975, durante la presentazione alla stampa di ieri: ha firmato un contratto che lo lega al club rossoblù per un anno (Isolapress)
Emanuele Righi, classe 1975, durante la presentazione alla stampa di ieri: ha firmato un contratto che lo lega al club rossoblù per un anno (Isolapress)
Emanuele Righi, classe 1975, durante la presentazione alla stampa di ieri: ha firmato un contratto che lo lega al club rossoblù per un anno (Isolapress)
Emanuele Righi, classe 1975, durante la presentazione alla stampa di ieri: ha firmato un contratto che lo lega al club rossoblù per un anno (Isolapress)
Emanuele Righi, classe 1975, durante la presentazione alla stampa di ieri: ha firmato un contratto che lo lega al club rossoblù per un anno (Isolapress)

di Giovanni Poggi

"L’Imolese sopra tutto". Emanuele Righi: un nome, una garanzia. E’ lui il nuovo responsabile dell’area tecnica rossoblù, nonché la prima mossa della nuova stagione di patron Antonio De Sarlo che, per un attimo, volta pagina (dopo il dissidio col duo Martone-Fontana) e inizia a costruire l’Imolese del futuro. Ed è una mossa decisa, forte, per certi versi inaspettata, visto che, al momento, Martone rimane in sella nel ruolo di direttore sportivo, e visto che Righi sembrava ormai diretto al Forlì, in serie D. Tutto o quasi, quindi, rimane identico nell’organigramma rossoblù, con mister Fontana ancora in lizza per la riconferma, ma con la differenza che, con l’arrivo di Righi, l’Imolese si porta a casa un professionista di livello, capace in questi anni di raggiungere grandi traguardi: l’ultimo da direttore sportivo al Giugliano, promosso in serie C, così come era successo a Mantova, due stagioni fa. "Credo che il mio arrivo qui a Imola rappresenti un passaggio importante della mia vita professionale. L’imolese è arrivata nella maturità e nel momento giusto per me: sono felice e sereno, ma anche molto motivato, e ho le idee chiare – dichiara Righi, inaugurando la conferenza stampa del Bacchilega –. L’obbiettivo sarà quello di salvarsi al 68’ della gara di ritorno del playout, che è un po’ prima rispetto al gol segnato da Cerretti quest’anno…".

Idee e obiettivi chiari e precisi, nessun volo pindarico e nessuna promessa: l’Imolese si dovrà salvare, e Righi proverà a fare sì che ciò accada con l’aiuto di tutti.

"Qui, la cosa più importante è l’Imolese, e tutti devono avere il desiderio e la volontà di lavorare per questa società. Sarà un piacere e uno stimolo collaborare con figure come il ds Martone. Questo tipo di nomina per me, come responsabile dell’area tecnica, non è assolutamente una novità, anche a Giugliano è stato così, per cui non è il caso di fare una distinzione di ruoli o su chi prenderà le decisioni finali: vogliamo tagliare il traguardo tutti insieme. Se noi metteremo l’Imolese davanti a tutto, credo che riusciremo a toglierci delle soddisfazioni".

In bilico fino all’ultimo tra Forlì e Imola, poi, la scelta di approdare in rossoblù.

La chiarezza e la trasparenza di patron De Sarlo, ciò che hanno convinto Righi a intraprendere una nuova avventura nel professionismo.

"Quello che mi ha colpito del presidente è stata l’onestà e la chiarezza, che ho avuto modo di scoprire negli incontri avuti con lui in questi mesi a Battipaglia. Ho trovato una persona pacata, corretta e chiara, doti che nel mondo del calcio fanno davvero la differenza: questo mi ha portato a scegliere Imola e l’Imolese. Non c’è stato nessun altro tipo di convincimento: ripeto, la chiarezza del presidente ha fatto la differenza. Il presidente è un sognatore e io sogno con lui. E’ normale che i soldi fanno la differenza, ma è anche vero che non si può anteporre la stabilità dell’azienda al calcio. Il budget è importante, ma servono anche delle idee, e non mi sembra corretto legare tutto ai soldi. Sappiamo che partiremo da sfavoriti: soffriremo, ma lo faremo con serenità e con grande unità di intenti. Le avventure più belle sono fatte di unione".

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