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17 mar 2022

Trapani: "L’Andrea Costa ha ancora fame"

Il playmaker di 23 anni è tornato dopo l’intervento al menisco: "Siamo in corsa per i playoff e non dobbiamo accontentarci"

luca monduzzi
Sport
Il playmaker Emanuele Trapani, classe 1999, in azione nel successo contro Jesi: in campionato ha una percentuale realizzativa da tre del 27 per cento (Alive)
Il playmaker Emanuele Trapani, classe 1999, in azione nel successo contro Jesi: in campionato ha una percentuale realizzativa da tre del 27 per cento (Alive)
Il playmaker Emanuele Trapani, classe 1999, in azione nel successo contro Jesi: in campionato ha una percentuale realizzativa da tre del 27 per cento (Alive)

di Luca Monduzzi

Terzo per valutazione nel girone C (17,9) dietro ai due lunghi di Roseto Amoroso e Nikolic, secondo per falli subiti (6,5) dietro Masciarelli di Montegranaro, sedici partite chiuse in doppia cifra.

Pochi ed esplicativi numeri per confermare tutta l’importanza di Emanuele Trapani negli ingranaggi di questa Andrea Costa, che non a caso aveva temuto quando il problema al menisco occorso a dicembre rischiava di tenere il playmaker di Giulianova fuori dai giochi per lungo tempo. Per fortuna, invece, il recupero è stato lampo e sul campo le cose hanno ripreso a funzionare subito.

"Adesso sto bene, superato anche qualche difficoltà legata più che altro al ritrovare il fiato – sottolinea Trapani –. Certo, ogni tanto sento qualche problema al ginocchio con cui so già di dovere convivere fino a fine stagione, ma questo non sarà un alibi per non rendermi utile in qualsiasi modo alla squadra".

Domenica parte la volata playoff in cui servirà convogliare tutte le energie possibili.

"Siamo in un momento della stagione importantissimo in cui tutte le squadre giocano con un obiettivo ben chiaro e fino alla fine nessuno regalerà niente e tutti giocheranno al massimo. Dovremo essere bravi a non accontentarci di quanto finora ottenuto e continuare con la fame con cui abbiamo sempre giocato".

La stessa fame che potrebbe spingere i biancorossi a regalarsi qualche vittoria utile a scalare la classifica nei prossimi scontri diretti per la griglia dei playoff.

"Noi dobbiamo pensare partita dopo partita, a partire da quella contro Rimini che sappiamo non essere facile, anche se noi andremo senza pressione e cercando di portarla a casa. Non facciamo troppi calcoli adesso anche perché se per esempio con Npc Rieti abbiamo lo scontro diretto a favore, con altre come Ozzano, Senigallia e Ancona dobbiamo recuperare. Poi, fin quando non c’è la matematica a dare la conferma dei playoff preferisco non sbilanciarmi, anche se penso che con 32 punti l’obiettivo sarebbe quasi sicuro e in questo senso a noi mancherebbero un paio di vittorie. Poi quando si va ai playoff si parte tutti da 0-0 e lì conterà tantissimo l’aspetto mentale".

Quali, allora, i dettagli su cui puntare in questa volata all’ultimo canestro?

"L’esperienza vuole dire molto e noi purtroppo non ne abbiamo molta sulle spalle. Quello su cui ci dobbiamo concentrare è avere costanza in difesa e non concedere regali, come con Giulianova, oltre a non disunirci nei momenti di difficoltà e continuare a giocare di squadra, ognuno riconoscendo il proprio ruolo. Inoltre sappiamo che da adesso anche il livello fisico si alzerà".

E perché no, anche un po’ più di precisione ai tiri liberi.

"Anche su quello ci stiamo lavorando – conclude il playmaker biancorosso, classe 1999 –. È una questione mentale perché abbiamo dimostrato di saperli tirare, poi può esserci un periodo negativo".

Primo obiettivo verso i playoff per Trapani e compagni è affrontare nel migliore dei modi il derby contro Rimini in programma domenica. E possibilmente tornare sulla riva del Santerno con due punti d’oro per morale e classifica.

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