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4 mag 2022

Virtus, a Valencia è la ’vera’ finale Scariolo: "Gara dura, siamo pronti"

Il playmaker Alessandro Pajola, 22 anni, al tiro contro Cremona (Ciamillo)
Il playmaker Alessandro Pajola, 22 anni, al tiro contro Cremona (Ciamillo)
Il playmaker Alessandro Pajola, 22 anni, al tiro contro Cremona (Ciamillo)

Per gli addetti ai lavori la partita tra Valencia e la Virtus (ore 20.30) è la vera finale di EuroCup. Il passato dei due club, il loro seguito e gli investimenti fatti dalle due proprietà valgono dell’Eurolega, ma solo la vincente di stasera potrà giocarsi tra sette giorni l’unico posto messo a disposizione dal campo per la partecipazione al massimo campionato continentale. "Si tratta di una sfida affascinante ma molto difficile – spiega Sergio Scariolo – Valencia è un club con grande tradizione: negli ultimi 10 anni hanno vinto l’EuroCup o sono arrivati in finale o hanno partecipato all’Eurolega con ottimi risultati. Hanno un numero molto alto di giocatori di livello, con grande esperienza e sappiamo che potranno contare sull’appoggio del pubblico di casa che è molto caloroso. Da parte nostra ci siamo preparati molto seriamente: nelle due gare perse contro di loro non siamo stati tanto lontani. Vogliamo competere ed una volta che assicureremo un alto livello di competitività ci sarà un momento della partita in cui avremo le nostre opportunità e dovremo essere bravi a coglierle senza lasciarcele scappare". Con la squadra è partito anche Alessandro Pajola, tenuto precauzionalmente a riposo a Treviso. In questi playoff di EuroCup questo è il primo turno che la Segafredo gioca in trasferta, ma per la squadra la differenza dovrebbe essere minima. Il contributo dei tifosi nelle prime due gare è stato sicuramente importante, ma una formazione che ha come obiettivo quello di conquistare il trofeo tutto quello che non arriva dall’esterno deve essere trovato al suo interno. Su questo piano la V nera ha trovato una completezza non indifferente potendo schierare sia quintetti molto "burberi" in difesa sia quintetti in cui prevale il talento offensivo.

Massimo Selleri

© Riproduzione riservata

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