L'Italia in emergenza continua

Emergenza carceri, emergenza rifiuti (specie da Roma in giù), emergenza morti sul lavoro, emergenza vittime della strada, emergenza baby gang, emergenza abitativa, emergenza deficit pubblico, emergenza dissesto idrogeologico, emergenza sanitaria e liste d’attesa, emergenza produttività e retribuzioni al palo, emergenza caporalato, emergenza infrastrutture pericolanti, emergenza mafie, emergenza giustizia. Quante emergenze che non vengono in mente! Ma quali governi ci hanno dato re Giorgio e l’isolano Mattarella? E quali critiche e quali stimoli sono venuti dai media di tendenza tutti proni di fronte al potere intoccabile? E la sinistra che balla sui carri carnevaleschi e ha fra le massime priorità non tanto fatti concreti e criticità di cui si accorge solo in occasione delle tragedie, ma piuttosto la “correttezza” delle parole e lo “schwa”? E si oppongono alle riforme come se il sistema Italia fosse in condizioni eccellenti e non avesse bisogno di qualche scossone che le offra un minimo di efficienza e di meritocratica responsabilizzazione. Avanti così, cari Schlein, Conte e Bonelli. 

Enrico Venturoli