Antonio Manzini è uno dei maggiori protagonisti della scena noir
Antonio Manzini è uno dei maggiori protagonisti della scena noir

Macerata, 11 febbraio 2019 - E' in arrivo il vicequestore Rocco Schiavone. O meglio, il suo creatore, Antonio Manzini. Uno dei maggiori protagonisti della scena noir italiana ha finalmente detto sì a Macerata, dove verrà a parlare dei suoi romanzi il 25 febbraio. Dopo ben cinque anni di "corteggiamento" da parte degli organizzatori del festival del libro "Macerata Racconta", l’appuntamento è realtà, ed è uno dei diversi in programma all’interno della serie di incontri di accompagnamento verso la festa del libro vera e propria, che quest’anno si svolgerà dal 29 aprile al 5 maggio.

L’introduzione dell’incontro con Manzini sarà affidata a Valerio Calzolaio. Ulteriori dettagli su orario e luogo dell’appuntamento saranno svelati nei prossimi giorni. "Sono  circa cinque anni che tentiamo di invitare Manzini a Macerata – spiega Giorgio Pietrani, ideatore e organizzatore del festival del libro Macerata Racconta – ma non è mai stato possibile finora, dal momento che ha sempre molti impegni e non si riusciva a trovare una data giusta a maggio. Adesso finalmente ha detto di sì. In occasione dell’uscita del suo ultimo libro, Rien ne va plus, ne approfitterà per parlare dei suoi romanzi della serie su Rocco Schiavone. A questo, seguiranno altri appuntamenti che ci accompagneranno fino alla festa del libro, e di cui daremo presto notizia".

In merito alla conferma di Manzini, Pietrani tiene a sottolineare: "C’è grande soddisfazione, perché dopo tanti anni riusciamo a portare qui uno dei nomi più importanti del noir italiano che, assieme ad Andrea Camilleri, di cui è ormai considerato l’erede, ha creato uno dei personaggi più amati dal pubblico, sia letterario sia televisivo". Rocco Schiavone infatti è riuscito a conquistare molti anche attraverso il piccolo schermo, grazie alla serie televisiva prodotta nel 2016 e trasmessa da Rai 2 con il protagonista interpretato da Marco Giallini. Schiavone è un vicequestore romano, vedovo da tempo, che viene trasferito ad Aosta per motivi disciplinari.

I romanzi sono ambientati tra la capitale e le montagne della Valle d’Aosta. Facile alla collera, fumatore di spinelli (uno solo, la mattina, in ufficio) e molto legato alla sua cerchia di amici di Roma, ad Aosta si avvale al lavoro della collaborazione dei suoi fidati colleghi, come Italo Pierron, Deruta, D’Intino, Casella, Scipioni, e della compagnia di molte donne, spesso relazioni occasionali, che nulla possono fare però per alleviare il dolore legato ai ricordi per la moglie, Marina, scomparsa anni prima, la quale torna spesso sotto forma di allucinazione e dialoga con Schiavone.