Lo Sferisterio gremito (Calavita)
Lo Sferisterio gremito (Calavita)

Macerata, 14 giugno 2019 - Un anno di lavori «dietro le quinte» per organizzare recite, cast, appuntamenti collaterali che invaderanno la città. La grande macchina organizzativa dello Sferisterio ora è pronta per affrontare l’ultimo mese prima dell’apertura della stagione numero 55, targata #rossodesiderio, fissata per il 19 luglio. A fare da traino al lavoro della direzione artistica il vento positivo che «gonfia le vele» del botteghino, che continua a crescere e a tagliare traguardi superiori a quelli dell’anno scorso. Tra biglietti venduti e prenotati, infatti, sono stati raggiunti i 650mila euro, contro i 625mila dell’anno scorso, e tra questi il venduto, che ovviamente per le casse del Macerata Opera Festival è un certezza in più, continua a essere superiore al prenotato: 400mila euro contro 250mila, a differenza dei 347mila euro di venduto e 278mila di prenotato dell’anno scorso.

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«Siamo in crescita di circa il 4% rispetto al 2018, che è stata la stagione dei record, ma uno dei dati di cui sono più contento è proprio quello relativo ai biglietti venduti – commenta il sovrintendente Luciano Messi –, perché oltre a essere soldi che abbiamo in cassa, senza rischio, ci permettono di avere liquidità per il funzionamento dell’associazione». Sfondata quota 10mila biglietti, circa 350 in più dello stesso periodo dell’anno scorso, trainati in particolare da Carmen che, tra le tre opere in cartellone, al momento è la più richiesta. «L’opera che apre il cartellone viaggia sui 75mila euro di incassi a serata – continua Messi –, contro i circa 50mila euro delle altre due recite, Macbeth e Rigoletto. Carmen fin dall’inizio ha trainato la biglietteria, ma che il titolo di apertura stacchi gli altri ci sta, e significa avviarsi all’apertura con il tutto esaurito. Botteghino in crescita con prezzi invariati rispetto all’anno scorso, quando erano state fatte alcune piccole variazioni in settori specifici».

Ad accogliere il pubblico dello Sferisterio la nuova illuminazione, a cui stanno lavorando Comune e Accademia di Belle Arti, in grado di cambiare colore a seconda delle esigenze. «Al di là del rosso previsto per l’inaugurazione – conclude il sovrintendente –, che vorremmo espandere anche in città, sono contento che lo Sferisterio abbia una sua illuminazione e sia evidente sempre. Credo che un gioiello come quello che abbiamo oggi non sia valorizzato come dovrebbe e come potrebbe, per questo sono molto curioso di vedere come sarà. Penso che tutti noi ci siamo emozionati vedendo i cancelli illuminati o il monumento ai caduti, perciò mi aspetto un bell’impatto anche sullo Sferisterio».