
Una delibera sulle fusioni di Caldarola e Sarnano, . Colmurano e San Ginesio.
La giunta regionale, nel rispetto delle ordinanze del Tar, ha integrato la delibera di giunta sulla programmazione scolastica 2025/2026. Lo scorso 3 aprile il Tar aveva infatti accolto la richiesta dei Comuni e sospeso l’efficacia dell’accorpamento dell’istituto De Magistris di Caldarola con l’omnicomprensivo Leopardi-Frau di Sarnano e dell’istituto di Colmurano con l’omnicomprensivo Gentili-Tortoreto di San Ginesio. Il Tar aveva poi chiesto alla Regione un riesame entro 45 giorni, alla luce dei motivi del ricorso. Nessun passo indietro nell’integrazione da parte della Regione (nella foto l’assessore Chiara Biondi) che, anzi, ha ribadito le proprie scelte. "L’ufficio regionale ha riesaminato gli accorpamenti contestati anche convocando i sindaci dei Comuni – si legge nella delibera –. In ossequio alle richieste del Tar, è stata approfondita l’istruttoria e l’ufficio regionale ha riesaminato gli accorpamenti sulla base di tutti i criteri dettati per il dimensionamento della rete scolastica nonché delle condizioni delle autonomie scolastiche e delle realtà territoriali". Dal documento con tanto di tabelle emerge che "gli accorpamenti rispondano a criteri oggettivi e condivisi, basati su consistenza della popolazione scolastica; distribuzione territoriale dei plessi; caratteristiche orografiche, demografiche e socio-economiche dei territori; necessità di garantire continuità didattica e stabilità amministrativa. Gli accorpamenti non comportano modifiche alla dislocazione fisica dei plessi né incidono negativamente sull’accessibilità ai servizi da parte delle famiglie. Al contrario assicurano la continuità dei servizi educativi anche in aree soggette a spopolamento, l’ottimizzazione delle risorse umane e strumentali, evitando dispersioni e duplicazioni, e una maggiore stabilità gestionale, superando situazioni di reggenza prolungata". Il Tar entrerà nel merito della vicenda nella prossima udienza, il 10 luglio.