MAURO GRESPINI
Cronaca

Alberto Cambio da record sui roller

L’Iron man settempedano con la squadra italiana ha vinto la 24 Ore di Le Mans con i pattini a rotelle

Alberto Cambio da record  sui roller

Alberto Cambio da record sui roller

Abituato a stupirci con grandi imprese da "Iron man", fra nuoto, bici e corsa, stavolta Alberto Cambio sorprende tutti e torna a vincere sui pattini a rotelle, la disciplina che da ragazzo lo aveva appassionato più di ogni altra fino a spingerlo ai massimi livelli nazionali. Lo straordinario atleta di San Severino, già "Maceratese dell’anno" per il Carlino nel 2023, si è aggiudicato – nello storico Circuito Bugatti – la prestigiosa 24 ore Roller di Le Mans. È giunto primo con la squadra italiana "Quad Sk8 Team" nella categoria riservata ai pattini tradizionali. La formazione di cui Alberto Cambio ha fatto parte era composta da Michela Borghi (Bologna), Luca Bagnolini (Bologna), Dario Boiani (Pesaro), Simone Lodovici (Pesaro), Andrea Franceschini (Mondolfo), Luca Abbruciati (Senigallia), Paolo Sbaffi (Santa Maria Nuova) Mirko Rimessi (Ferrara) e Gonzalez Javier (Cuba). Fra gli accompagnatori c’era Gianni Mitillo di San Severino, amico e fedele angelo custode di Alberto Cambio in ogni competizione.

Il successo è stato coronato dal record. Infatti la formazione azzurra ha abbattuto il precedente primato della manifestazione chiudendo la prova con 157 giri, per un totale di 657 chilometri percorsi. Il precedente record, stabilito nel 2018, era fissato in 149 giri. Un risultato ragguardevole se si considera che nella classifica generale, in cui erano comprese pure le squadre coi pattini in linea, notoriamente più veloci di quelli tradizionali, Cambio e compagni si sono piazzati in 12ª posizione assoluta su 294 compagini in gara provenienti da tutte le parti del mondo.

"La gara è stata dura – racconta il forte atleta settempedano – perché partita sotto la pioggia e poi proseguita di notte con temperature al di sotto dei 10 gradi e successivamente con vento a oltre 30 nodi. Noi dieci pattinatori del team ci siamo alternati percorrendo un giro a testa di 4.185 metri. Eravamo tra le mitiche curve del tracciato francese, che subito dopo la partenza presenta una salita spaccagambe e poi conduce sotto lo scenografico ponte Dunlop. È stata un’esperienza unica, che mi ha riportato indietro nel tempo di 40 anni. Sono stato contento che questi ragazzi abbiano pensato a me per completare la squadra, avendo avuto conoscenza delle mie gare di resistenza. Stare sui pattini per 24 ore è molto faticoso, e non è certo semplice affrontare una competizione di endurance come questa. Ma è stato bello esserci e aver potuto dare il mio contributo al team per vincere di fronte a migliaia di spettatori".