Riccardo Amicuzi, 14 anni, di Potenza Picena
Riccardo Amicuzi, 14 anni, di Potenza Picena

Potenza Picena (Macerata), 12 marzo 2021 - «Provo un’emozione davvero indescrivibile: sono sicuramente molto contento, ma al contempo sento il peso di una grande responsabilità". Con queste parole Riccardo Amicuzi, 15 anni ancora da compiere, ha accolto la notizia di essere uno dei 28 premiati con l’attestato d’onore di "Alfiere della Repubblica" dal presidente Sergio Mattarella. "L’alfiere nell’esercito è colui che porta la bandiera, quindi è un onore enorme quello che il presidente offre a noi alfieri – aggiunge Riccardo –, che dobbiamo cercare di tenere alto il vessillo della Repubblica". Il Quirinale, con questi riconoscimenti, intende premiare i giovani che si sono distinti per l’impegno e per le azioni coraggiose e solidali nel 2020, persone che, attraverso la loro testimonianza, rappresentano il futuro e la speranza in un anno contrassegnato dalla pandemia da Coronavirus. La motivazione del premio che Amicuzi riceverà dal capo dello Stato è la seguente: "Per la passione e l’impegno che sostengono, sin da giovanissimo, la sua vocazione di narratore". Riccardo è impegnato, tra l’altro, in ricerche che confluiscono in scritti sulle guerre mondiali, nei quali emergono figure di caduti per la nostra libertà. Frequenta il liceo scientifico di Civitanova ed ha vinto numerosi premi in ambito nazionale per la sua produzione letteraria.

Riccardo, quando e come è nato il tuo amore per la poesia?
"È nato – risponde – in maniera del tutto spontanea, quando avevo circa sei anni ed ho cominciato a comporre delle brevi filastrocche e fiabe su diversi temi, lasciandomi ispirare da tutto ciò che mi circondava. La mia prima poesia è stata dedicata al monte Conero. Ma ho sempre coltivato questa passione, tentando di diffonderla tra i coetanei e pure nel territorio, perché, come disse Gadamer, ‘la cultura è l’unico bene dell’umanità che, se diviso fra tutti, anziché diminuire, diventa più grande’".

Quali sono i temi poetici che preferisci?
"Sono numerosi quelli che preferisco e che ho trattato: non soltanto quanto vi è di più tipicamente poetico, come la Luna, il tramonto, la natura, ma anche, ad esempio, la lotta alla mafia e alla droga, il rispetto per la famiglia e gli anziani, e poi la storia".

Hai scritto anche delle guerre mondiali.
"Si, ho trattato anche quel tema, focalizzandomi in particolare su ciò che mi è più vicino: la storia della mia famiglia. Ho difatti scoperto, tramite accurate ricerche, la tragica vicenda di un mio trisavolo, che fu fatto prigioniero a Caporetto e morì di stenti in un campo di prigionia. Ecco, questa storia mi ha toccato davvero in modo intenso, ispirandomi molto profondamente.

C’è un poeta che ammiri in modo particolare?
"Ce ne sono diversi: in particolare apprezzo l’opera di Gozzano e di Zanella. Del primo sono accattivato dall’interessante poetica, del secondo ammiro gli eleganti versi degli anni giovanili e i temi della scienza, della fede".

A che età hai vinto il tuo primo premio di poesia?
"Avevo soltanto otto anni, con la poesia ‘Natale 1914’. È stata davvero una grandissima emozione e il ricordo rimane ancora in me e in maniera vividissima".

Pratichi sport?
"Sì, certo, mi sono dedicato a diversi sport; prima del Covid praticavo nuoto, pallanuoto, amando io particolarmente il mare".

Cosa pensi dei social?
"Penso che i social, nonostante le loro controversie, siano uno straordinario strumento di condivisione di saperi e di conoscenze: sostengo, inoltre, che non siano un ostacolo per la poesia, ma un utilissimo mezzo per rendere pubblica quest’arte e per invitare sempre più giovani ad esprimersi tramite i versi. Perché, come disse Alda Merini: ‘la casa della poesia non avrà mai porte’. Del prestigioso riconoscimento che Riccardo riceverà al Quirinale, ha parlato anche il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini. "È un riconoscimento importante per Riccardo, ma che dà lustro a tutta la nostra comunità. I più sinceri sentimenti di apprezzamento e stima da parte dell’amministrazione comunale vanno a Riccardo Amicuzi e anche alla sua splendida famiglia, che lo ha sempre sostenuto. Aggiungo le mie personali congratulazioni e un forte abbraccio. Bravo Riccardo, l’esempio per i giovani".