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22 mag 2022

"Alunna disabile maltrattata a Tolentino". Le insegnanti si difendono

Giovedì l’interrogatorio di garanzia. Prof e assistente respingono le accuse. Tolentino, sotto choc la famiglia della ragazzina autistica

22 mag 2022
paola pagnanelli
Cronaca
Il tenente Pellegrini, il colonnello Mengasini e il capitano Maggi (Calavita)
Il tenente Pellegrini, il colonnello Mengasini e il capitano Maggi (Calavita)
Il tenente Pellegrini, il colonnello Mengasini e il capitano Maggi (Calavita)
Il tenente Pellegrini, il colonnello Mengasini e il capitano Maggi (Calavita)

Tolentino (Macerata), 23 maggio 2022 - Si terranno giovedì mattina gli interrogatori di garanzia per Alessia Cingolani e Marta Morroto, l’insegnante di sostegno e l’assistente alla comunicazione di una studentessa disabile iscritta in una scuola di Tolentino, finite ai domiciliari con l’accusa di averla maltrattata.

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Le due indagate, difese entrambe dall’avvocato Diego Casadidio, contestano nel modo più completo la ricostruzione dei carabinieri di Tolentino e Macerata, assicurano di essersi sempre prese cura della ragazza: sarebbero state le condizioni della studentessa, che soffre di autismo, a rendere necessari alcuni comportamenti per evitare che si facesse del male o che mettesse in difficoltà il resto della classe. L’accusa si fonda sulle riprese fatte per 15 giorni nell’aula dove la ragazza veniva accompagnata durante l’orario di lezione.

I carabinieri, sotto la direzione del sostituto procuratore Rita Barbieri, hanno potuto vedere cosa avveniva a scuola quando la studentessa era con Cingolani e Morroto, e anche cosa avveniva quando invece c’erano altri insegnanti. Così sarebbero stati registrati gli insulti, le bestemmie, le volgarità, le minacce e in alcuni casi persino le percosse, oltre a costante disinteresse delle due nei confronti della ragazza che era stata affidata loro. Alla luce di quanto documentato in questo modo, accogliendo la richiesta della procura il giudice per le indagini preliminari Claudio Bonifazi ha disposto gli arresti domiciliari per le due indagate.

Ma giovedì le due si potranno difendere di fronte allo stesso magistrato. L’inchiesta era partita grazie a una tirocinante, che avrebbe registrato cosa sarebbe avvenuto a scuola e poi avrebbe informato il preside. A quanto sembra, prima di questa segnalazione nessuno avrebbe mai rilevato alcunché di anomalo nel comportamento di Cingolani e Morroto, quest’ultima oltretutto, dipendente di una cooperativa, seguiva la stessa studentessa da 11 anni e la conosceva benissimo. Le indagini comunque non sono concluse. I carabinieri del Reparto operativo di Macerata e della Compagnia di Tolentino proseguiranno, sentendo altre persone che possano avere elementi utili. La famiglia della ragazza, che ha appreso dei presunti maltrattamenti solo nelle ultime ore, è sotto choc e preferisce non rilasciare dichiarazioni.

 

 

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