Due operatori in tenuta anti-Covid su un’ambulanza della Croce Verde
Due operatori in tenuta anti-Covid su un’ambulanza della Croce Verde

Macerata, 30 maggio 2020 - Nel pieno dell’emergenza sanitaria, quando le rianimazioni erano piene e gli ospedali furono vuotati in tutta fretta per l’ondata di ricoveri Covid, un’ambulanza, l’unica in servizio per l’ospedale di Civitanova, è stata multata dall’autovelox. È accaduto alla Croce Verde di Civitanova, che però ora farà ricorso alla prefettura: "In quel momento – spiega l’avvocato Maurizio Vallasciani – chiunque si sarebbe augurato che le ambulanze volassero per soccorrere chi rischiava la vita".
Nei giorni scorsi, alla sede della onlus in via Moro è arrivato il verbale dalla polizia locale di Loreto, relativo a una infrazione accertata dall’autovelox a Bellaluce il 7 marzo alle 20.41. L’ambulanza stava andando a Recanati a 98 chilometri all’ora in un tratto dove il limite è di 70. Per questo è arrivata la multa da 173 euro, e al conducente saranno tolti tre punti dalla patente. Da qui la decisione della Croce Verde di fare ricorso alla prefettura di Ancona. "In questo periodo – spiega l’avvocato Vallasciani – l’attività dell’ente è stata di vitale importanza e, soprattutto, particolarmente convulsa per il numero di interventi chiesti da privati e ospedali".

Già a fine febbraio, nelle Marche stava esplodendo l’epidemia da Covid-19: "Ai primi di marzo, con la saturazione dell’ospedale di Ancona, si è reso necessario attrezzare altri ospedali tra cui Civitanova". Così era iniziata la fase concitata e angosciante dello spostamento dei pazienti, per liberare posti per i malati di coronavirus. "L’Asur – ricorda il legale – ha stilato un protocollo in base al quale in ogni pronto soccorso si facessero turni di 24 ore, per assicurare il servizio ordinario e predisporsi per l’emergenza. Il mezzo multato stava appunto portando un paziente dall’ospedale di Civitanova a Recanati. Non occorrono altre parole per motivare lo stato di necessità, con un paziente a bordo e l’urgenza di effettuare il maggior numero possibile di trasporti".

La multa è stata fatta il 7 marzo, solo due giorni dopo fu approvato il decreto "Io resto a casa" e il 13 marzo il questore Pignataro e il prefetto Rolli avevano sospeso tutti i servizi con gli autovelox. "Un trasporto in più – prosegue l’avvocato – significava una disponibilità in più per un soggetto a rischio di vita, e ben venga che un’ambulanza superi il limite di velocità. Militi, autisti, paramedici hanno ogni giorno rischiato la vita per soccorrere gli altri, hanno mostrato l’ultimo sorriso ai moribondi, sono stati presenti e incisivi nel prestare aiuto. A che serve suonare l’inno nazionale di fronte agli ospedali, se poi togliamo loro i punti dalla patente?".

"L’ambulanza multata – aggiungono Elisabetta Biagiola, presidentessa della Croce Verde civitanovese, e Roberto Pantella, capo servizi – il 7 marzo dalle 20 alle 24 era il mezzo a disposizione dell’ospedale di Civitanova. Il veicolo stava portando un paziente da Civitanova a Recanati e c’era l’assoluta necessità di ultimare l’incombenza nel minor tempo possibile per farlo rientrare a Civitanova, così da continuare il servizio e far fronte a eventuali ulteriori necessità. Il nostro milite volontario dovrebbe perdere i punti dalla patente per un servizio la cui necessità è fatto notorio. Inoltre la contravvenzione intaccherebbe il bilancio dell’ente".