GAIA GENNARETTI
Cronaca

Anche la burocrazia contro il ’Divini’

Castelli: "Variante non depositata al Genio civile, incontrerò la ditta affinché riattivi il cantiere"

di Gaia Gennaretti

Un’impasse provocata, manco a dirlo, dalla burocrazia. È questa la ragione per la quale la ditta che lavora alla ricostruzione dell’Itts Divini di San Severino sta smontando le attrezzature del cantiere. A lanciare l’allarme sono stati i consiglieri di minoranza del gruppo ’Insieme per San Severino’. Alla base c’è innanzitutto un motivo di carattere burocratico: è stato necessario fare una variante al progetto sostanziale che è stata approvata da tutti gli enti preposti. Ma da agosto 2022 nessuno dalla struttura commissariale, che è attualmente Rup (Responsabile unico del procedimento) per l’opera, ha provveduto a depositarla al Genio civile. Altro nodo, che è conseguente, è il fatto che l’azienda non ha ancora incassato il 30 per cento della somma totale dell’appalto perché di fatto non può neanche comunicare lo stato di avanzamento dei lavori. Il commissario, Guido Castelli, subentrato con il nuovo Governo, ha ereditato questo ennesimo pasticcio che coinvolge il Divini ma dice di volerlo dirimere quanto prima: "Lunedì 19 - spiega - il collegio arbitrale incaricato di dirimere alcune controversie ha depositato il lodo. Oggi incontrerò l’impresa per trovare una soluzione. C’è una variante necessaria a proseguire i lavori da approvare e depositare e inoltre bisogna anche dare risposte dal punto di vista finanziario. Infine, nomineremo la Provincia come Rup, una struttura certamente più vicina al territorio. Ero a conoscenza del nervosismo dell’azienda, ma a noi non risulta della loro intenzione di rimuovere il cantiere o di recedere dal contratto. Sicuramente è mia volontà risolvere il problema dopo averli ascoltati, e proseguire con i lavori in quello che è stato un cantiere travagliato".

Il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, accusata dalla minoranza di non aver comunicato al Consiglio comunale di questa impasse e di aver fatto esautorare la Provincia facendo nominare come direttore dei lavori l’ingegner Barcaioni dell’ufficio tecnico, fa sapere che "dinnanzi alla necessità di una nuova variante la struttura commissariale ha deciso di ridare la gestione della ricostruzione della scuola alla Provincia, ente che ha messo a disposizione anche un nuovo direttore dei lavori. Il Comune di San Severino è quindi uscito dalla gestione della ricostruzione del nuovo Divini. Il nostro responsabile dell’Area tecnica non è più direttore dei lavori. In merito allo stop del cantiere non sapevamo nulla come nulla sapeva il Commissario Castelli".

Ma i consiglieri di minoranza rincarano la dose: "In ben due Consigli comunali il primo cittadino avrebbe dovuto informare i consiglieri e i cittadini della gravità della situazione, ma se n’è guardata bene dal farlo".