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18 mag 2022

Anche un terzo avvocato nell’inchiesta: "Ma ha solo fatto il suo lavoro"

Pietro Chiucchiuini è finito sotto accusa per circonvenzione d’incapace, ma nega tutto

18 mag 2022
L’avvocato Tiziano Luzi difende il collega Pietro Chiucchiuini dall’accusa di circonvenzione d’incapace
L’avvocato Tiziano Luzi difende il collega Pietro Chiucchiuini dall’accusa di circonvenzione d’incapace
L’avvocato Tiziano Luzi difende il collega Pietro Chiucchiuini dall’accusa di circonvenzione d’incapace
L’avvocato Tiziano Luzi difende il collega Pietro Chiucchiuini dall’accusa di circonvenzione d’incapace
L’avvocato Tiziano Luzi difende il collega Pietro Chiucchiuini dall’accusa di circonvenzione d’incapace
L’avvocato Tiziano Luzi difende il collega Pietro Chiucchiuini dall’accusa di circonvenzione d’incapace

Anche un terzo avvocato è coinvolto nell’inchiesta. Con lui, l’erede civitanovese avrebbe provato a valutare la sua condizione psichica. Ma le visite avviate con due luminari, gli psichiatri Marco Ricci Messori e Paolo Roma, sono state viste come un ulteriore raggiro: così anche l’avvocato Pietro Chiucchiuini è stato accusato di circonvenzione di incapace. "Ma lui – protesta il collega che lo difende, l’avvocato Tiziano Luzi – si è limitato ad assistere una persona che aveva bisogno di aiuto, in maniera trasparente, ogni suo passo è stato comunicato per iscritto al giudice". Dopo la nomina provvisoria come amministratore di sostegno dell’avvocato Carlo Belleggia, l’avvocato Chiucchiuini avrebbe accompagnato l’erede a Roma e ad Ancona, per essere visitato dai Roma e Ricci Messori. Per questi accertamenti aveva chiesto 8mila euro, ma il giudice non autorizzò la spesa. Il sospetto della procura è che Chiucchiuini volesse far dichiarare l’erede capace di badare a se stesso, così Scoppa e Monterotti avrebbero potuto gestire il suo patrimonio. "Quando il collega si è interessato della vicenda, non sapeva che il testamento non fosse autentico – precisa l’avvocato Luzi – e ignorava l’inchiesta della procura. Chiamato a occuparsi del civitanovese, ha visto che agli atti una perizia psichiatrica non esisteva e ha chiesto al giudice di autorizzarla; e aveva ragione, infatti in seguito l’amministratore di sostegno ha fatto la stessa cosa. Roma e Ricci Messori erano stati scelti per la loro competenza, avevano iniziato a somministrare dei test specifici al civitanovese, e avevano annunciato di voler parlare con gli assistenti sociali e le persone in contatto con lui, per un quadro completo della sua personalità. Nessuno poteva dire cosa avrebbero concluso, ma a Chiucchiuini è sembrato doveroso, in una procedura per l’amministrazione di sostegno, partire dal dato esatto delle condizioni del soggetto, capire se e quanto potesse gestirsi da solo. È un diritto del soggetto sottoposto a questa procedura. Chiucchiuini ha fatto un’istanza al giudice, era solo una attività giudiziaria: come può essere un reato questo, se è il giudice che decide?". Il civitanovese intanto ora è blindato. È impossibile parlarci al telefono: "Bisogna farsi autorizzare dall’amministratore", rispondono in casa le persone che lo assistono. "Io volevo capire, volevo sottopormi alle visite e volevo poter amministrare le mie cose – ha potuto solo confermare lui da dietro al cancello della villa –, ma ora c’è il tribunale di mezzo. Non posso dire niente".

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