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20 apr 2022

Aperto un ambulatorio dedicato ai bambini ucraini con patologie

Ovidio Ciarpella e Danilo Compagnucci
Ovidio Ciarpella e Danilo Compagnucci
Ovidio Ciarpella e Danilo Compagnucci

Ha aperto i battenti ieri, in concomitanza dell’avvio della nuova stagione termale, l’ambulatorio per i bambini ucraini alle Terme Santa Lucia di Tolentino. Un servizio gratuito, rivolto alla fascia 3-16 anni, promosso dal Rotary Club tolentinate, a partire dal presidente, il dottor Ovidio Ciarpella, otorino da oltre 40 anni. Un’assistenza per le patologie (non screening di massa). Il pediatra Paolo Francesco Perri sarà alle Terme il mercoledì mattino, mentre il collega Ciarpella il giovedì mattino. Bisogna prendere l’appuntamento tramite l’accettazione della struttura; la prenotazione può avvenire anche tramite enti, onlus, servizi sociali, interprete, questura, forze dell’ordine. Un nuovo ambulatorio pediatrico a supporto del sistema sanitario nazionale, laddove non sia in grado di dare prestazioni in tempi utili. "Siamo pronti – spiega il dottor Ciarpella –. E’ nello spirito rotariano mettere a disposizione le proprie competenze e professionalità. Già abbiamo messo in atto un’iniziativa simile per i bambini della prima elementare (tutti, italiani e stranieri) non potendo effettuare screening nelle scuole sotto Covid. Talvolta un’apparente difficoltà di apprendimento nasconde in realtà una diminuzione di udito". "Fa parte della nostra politica aziendale collaborare per iniziative utili nel sociale – aggiunge il direttore sanitario, il dottor Danilo Compagnucci –. Come abbiamo fatto per i vaccini. Ora l’attualità ci presenta questa esigenza e, in questo momento, vogliamo aiutare la popolazione ucraina". E’ l’unico ambulatorio del genere in zona, a costo zero. Ieri è decollata anche la stagione termale; aerosol e docce nasali sono stati sempre garantiti, anche sotto pandemia, ma, dopo due anni di stop causa Covid, tornano anche le inalazioni con il vapore caldo. E il novero delle cure termali è completo. "Se si può fare del bene – concludono i due dottori – si fa. Aiutando chi ha bisogno".

l. g.

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