"Area fluviale, presto la bonifica"

Ciarapica respinge le accuse di aver agito in ritardo: Conferenza dei servizi convocata per il 27 luglio

"Area fluviale, presto la bonifica"

"Area fluviale, presto la bonifica"

Tempi di emissione dell’ordinanza di divieto, per inquinamento del terreno, su parte dell’area fluviale, il sindaco si difende dal fuoco di fila dell’opposizione che lo accusa di ritardo di mesi. Così come riferito in Consiglio comunale, Fabrizio Ciarapica ribadisce che "la prima ordinanza, relativa alla parte più inquinata, è stata emessa già nel 2021 ed è tutt’ora in vigore. La nuova ordinanza, invece, rafforza la prima, quindi riguarda l’area già oggetto di divieti e prende in considerazione l’altra area, con un rischio minore, che come confermato dalla stessa relazione del geologo, non riguarda l’attraversamento della pista ciclabile tutt’ora percorribile". L’ordinanza emessa il 7 giugno scorso (solo ieri pubblicata all’Albo Pretorio) non è quindi sovrapponibile a quella del 2021, perché amplia la zona contaminata. Due le aree off limit; una rossa a ridosso della spiaggia in cui ora è vietato l’accesso e una zona celeste che investe il comparto della pista ciclabile in cui è vietato toccare il terreno, sedersi e sdraiarsi. La relazione del geologo a cui Ciarapica fa riferimento ha evidenziato la presenza di sostanze cancerogene e mercurio ed è stata consegnata in Comune nel gennaio 2023 mentre l’ordinanza emessa a giugno. Da qui l’accusa di ritardo. "Ora - aggiunge Ciarapica - procediamo con la Conferenza dei servizi, convocata il 27 luglio, e insieme a tutti i soggetti coinvolti procederemo con la validazione della relazione del geologo e successivamente avvieremo la procedura per giungere quanto prima ad un progetto di bonifica. Voglio rassicurare i cittadini sull’impegno e la volontà di giungere quanto prima a una soluzione definitiva della questione". "Tutti - conclude - conoscono il problema e, rispetto a quanto si vuol far credere, c’è sempre stata e continuerà ad esserci da parte di questa amministrazione la volontà e l’impegno ad affrontare in modo definitivo e soprattutto percorribile, il problema. Lo dimostra il fatto che abbiamo dato l’incarico al geologo Taddei di effettuare ulteriori campagne di sondaggio".

Lorena Cellini