"Asili, l’amministrazione sapeva Sempre dialogato con Capponi"

Perugini, presidente Paolo Ricci, torna sul tema spazi per i nidi: "Problema segnalato per tempo. Ora capisco questa emergenza".

"Asili, l’amministrazione sapeva  Sempre dialogato con Capponi"

"Asili, l’amministrazione sapeva Sempre dialogato con Capponi"

Il gestore degli asili nido comunali è l’istituto Paolo Ricci a cui il Comune ha esternalizzato il servizio e che ogni anno ospita in quattro strutture circa 100 bimbi. Il presidente del Cda dell’azienda pubblica, Alfredo Perugini (nella foto), interviene sulla chiusura di due strutture, tema tanto discusso negli ultimi giorni.

Come si risolve il problema? E che risposte dare ai genitori?

"Premetto che il servizio è gestito in maniera eccellente, ma ora c’è questa emergenza, stiamo lavorando ad alcune soluzioni e contiamo di tutelare gli interessi delle famiglie e anche i nostri dipendenti".

Le famiglie sono arrabbiate perché avvertite all’ultimo momento.

"All’amministrazione avevamo segnalato per tempo di attivarsi. Perché si è aspettato? Questa è una domanda a cui non posso dare io una risposta. Quello che posso dire è che oggi abbiamo 29 bimbi che già frequentano le due strutture interessate dalla chiusure e li dobbiamo sistemare. Ritengo di poter anticipare che siamo riusciti a preservarli e forse avanza qualche posto per pescare nella graduatoria. Le famiglie avranno dei disagi chiaramente".

Quali rapporti ci sono stati con il Comune mentre si prefigurava il problema?

"Abbiamo scritto e chiesto incontri per attivarci a maggio. Verbalmente ho sollecitato anche prima per dare informazioni certe alle famiglie e consentire loro di attivarsi per le alternative. In ogni caso il Comune garantirà contributi a chi è costretto a rivolgersi ai nidi privati. Nel frattempo aspettiamo risposte dal dirigente dell’istituto scolastico di Via Tacito per valutare spazi nella materna Cipì dove potrebbero essere rimediati altri 14 posti con adeguati interventi sui locali".

In consiglio comunale nessun assessore né consiglieri di maggioranza sono intervenuti. Non potevano essere spiegate in aula queste cose?

"Non saprei. E’ stata letta una nota del sindaco, che appena abbiamo investito del problema si è attivato. Per il resto abbiamo sempre interloquito con l’assessore Barbara Capponi".