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15 feb 2015

“Autovelox, ecco la mappa degli agguati“

La protesta di Torresi: “Altro che prevenzione, servono solo per fare cassa”

15 feb 2015
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Macerta, 15 febbraio 2015 - «Se gli autovelox servono per la prevenzione e non a fare cassa, perché il prefetto e i sindaci non pubblicano il planning mensile delle postazioni?».

La provocazione porta la firma di Giovanni Torresi, assessore provinciale e vicesindaco di Pioraco. E in attesa di una risposta delle autorità, ci pensa lui stesso a svelare agli automobilisti il calendario degli appostamenti dei vigili urbani lungo la superstrada «Valdichienti», negli ultimi dieci giorni di febbraio.

Questo il programma dei vigili di Caldarola, Camerino, Serrapetrona, Belforte, Montecosaro, Corridonia e Tolentino: mercoledì 18 l’occhio elettronico sarà attivo nella corsia mare-monti del tratto di Corridonia dalle 14 alle 18.

Il 19 toccherà a Serrapetrona (corsia monti-mare dalle 8 alle 13) e a Tolentino (stessa corsia, dalle 13 alle 18). Venerdì 20 i vigili saranno appostati a Caldarola dalle 14 alle 18 nella corsia monti-mare. Sabato 21 ci saranno due presìdi a Caldarola (dalle 8 alle 13) e a Camerino (dalle 13 alle 18), entrambi nella corsia monti-mare. Domenica di lavoro, quella della prossima settimana, per i vigili urbani di Tolentino, che dalle 8 alle 13 presidieranno la corsia monti-mare. Lunedì 23 autovelox nel tratto di Corridonia (al mattino) e Belforte (dalle 13 alle 18), entrambi nella corsia mare-monti.

Martedì 24 i vigili si prenderanno un turno di riposo, mentre il giorno successivo saranno a Belforte (corsia mare-monti) dalle 8 alle 13. Giovedì 26 tocca a Serrapetrona al mattino e a Camerino il pomeriggio (corsia monti-mare), mentre venerdì 27 tocca a Montecosaro (mare-monti) dalle 8 alle 13. Si chiude sabato 28 a Tolentino (dalle 8 alle 13, monti-mare) e Corridonia (dalle 13 alle 18, mare-monti).

«Questo – precisa Torresi – è il calendario dei controlli dei vigili urbani, ai quali vanno aggiunti quelli della polizia stradale». Ma è soprattutto contro i primi che Torresi punta il dito.

«Che c’entrano i Comuni con la superstrada?– si chiede l’assessore provinciale – Per giustificarsi dicono che mettono gli autovelox per fare prevenzione, ma il sospetto è che sia solo un’operazione per fare cassa. Basti pensare che ogni anno nelle casse dei Comuni entra più di un milione di euro dalle multe. Capisco che i sindaci hanno problemi di bilancio, ma la soluzione non è mettere le mani nelle tasche dei cittadini con veri e propri agguati agli automobilisti».

Anche Torresi, da sindaco, fece installare degli speed-check a Pioraco. «Ma in quel caso – dice – c’era in gioco la sicurezza dei cittadini che uscivano di casa e si trovavano su una strada provinciale molto pericolosa. Per la superstrada il discorso è diverso. Peraltro dopo la Sfercia, in un tratto nuovo a quattro corsie, il limite è di novanta all’ora. E spesso i vigili si appostano proprio in quella zona. Altro che prevenzione».

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