Balneabilità revocata e poi ripristinata su Civitanova, problemi ambientali nell'area fluviale

Il Comune di Civitanova ha revocato lo stop alla balneabilità del lungomare Piermanni dopo che l'Arpam ha inoltrato al Comune gli esiti delle analisi microbiologiche conformi ai limiti consentiti. La causa del divieto era un episodio di sversamento di prodotti di scarto di origine animale.

Revocato dal Comune lo stop alla balneabilità sul lungomare Piermanni. Nel giro di ventiquattro ore, apposti e rimossi dalla spiaggia i cartelli che vietavano i tuffi lungo un tratto di 580 metri lineari a nord della foce del fiume Chienti. Un provvedimento che ha impattato su tre stabilimenti balneari. Ma, dalla tarda mattinata di ieri acqua di nuovo accessibile ai bagnanti. L’Arpam ha infatti inoltrato al Comune di Civitanova gli esiti delle analisi microbiologiche effettuate lunedì sera nella zona di mare vicino alla foce del Chienti, che sono risultate conformi ai limiti consentiti. Pertanto, il sindaco Ciarapica ha provveduto a revocare la precedente ordinanza di divieto emessa in via precauzionale lunedì pomeriggio perché gli esiti dei prelievi effettuati avevano evidenziato il superamento dei valori relativi ai parametri degli enterococchi intestinali, batteri che sono indicatori di recente contaminazione fecale. Il problema ambientale è dipeso da una episodio di sversamento di prodotti di scarto di origine animale, avvenuto lungo il Fiastra, affluente del fiume Chienti, in territorio di Loro Piceno. Il divieto di balneazione arriva in una stagione estiva appena iniziata e già funestata da ordinanze comunali emesse a causa dell’inquinamento dell’acqua e del terreno. Anche una parte del territorio dell’area fluviale, su cui impattano la spiaggia e la pista ciclabile, è interessata dal divieto di accesso e dal divieto di sdraiarsi e sedersi per la presenza di sostanze tossiche e cancerogene nel terreno.

l. c.