"Basilica San Nicola, si avvicinano i lavori"

Approvato il progetto esecutivo da 4,5 milionI: "Gli interventi su campanile, cripta, murature, abside e cappella dureranno due anni"

"Basilica San Nicola, si avvicinano i lavori"

"Basilica San Nicola, si avvicinano i lavori"

di Lucia Gentili

È stato approvato, con decreto dell’Usr Ufficio speciale ricostruzione, il progetto esecutivo dei lavori post-sisma della basilica di San Nicola, a Tolentino, e finanziato per circa 4,5 milioni, 4.454.847,5 euro per l’esattezza. La navata principale è stata riaperta al culto nel dicembre 2018, mentre la facciata è tutt’ora avvolta da un telone che ne riproduce l’immagine a grandezza naturale. Con le scosse del 2016, il complesso monumentale aveva subìto infatti diversi danni, anche rilevanti, tanto che l’edificio è stato riaperto solo dopo la messa in sicurezza di vari ambienti, tra cui la navata centrale, l’abside, il presbiterio, la sacrestia, la cappella delle Sante Braccia e il trecentesco Cappellone. Ora sono previsti anche interventi sul campanile, nella cripta che ospita il corpo del Santo, sulle murature esterne della navata centrale, dell’abside e della cappella del S.S. Sacramento e soprattutto sulla facciata della basilica. "Adesso, dopo lo stanziamento dei 4 milioni, si può partire con la gara – ha spiegato ieri in conferenza il sindaco Mauro Sclavi –. Poi il vincitore darà inizio ai lavori". "Dall’inizio dei lavori è prevista una durata di due anni – ha aggiunto l’ingegner Katiuscia Faraoni, responsabile dell’area lavori pubblici del Comune e responsabile unico del procedimento –. Speriamo di vedere la prima gru dopo le Feste del Perdono di San Nicola (che ricorrono a metà settembre, ndr). Spetterà alla Regione predisporre il bando per l’affidamento dei lavori, dopo la validazione della documentazione da parte dell’Anac e si auspica quindi l’apertura del cantiere entro il prossimo mese di ottobre. È stato redatto un piano di sicurezza che consentirà la normale attività di culto all’interno della basilica, contemporaneamente all’esecuzione degli interventi di ricostruzione e restauro, quindi senza interferire sulla funzioni religiose. C’è stato un grande lavoro di squadra, con l’assessore Flavia Giombetti, gli uffici, l’Usr, la struttura commissariale, la comunità agostiniana, un lavoro a più mani. E anche un regalo per padre Gabriele Pedicino, il priore, arrivato quasi a ridosso della notizia della sua partenza". "Una consolazione per la città e per la nostra comunità", ha detto padre Gabriele. E ricorda che avrebbe dovuto lasciare Tolentino nell’estate 2016, prima del sisma. "Era importante che rimanessi qui – ha proseguito – ho accompagnato questa città, che mi ha dato tanto bene. Tolentino è molto San Nicola, c’è stata sempre collaborazione tra la città e la comunità". L’assessore Giombetti ha anticipato che l’amministrazione è già a lavoro per trovare altri finanziamenti per la sistemare la zona del chiostro, museale e dell’accoglienza, "legata al turismo, alla vita del santuario, alla via Lauretana e al pellegrinaggio", ha concluso il sindaco.