SEBASTIANO VEROLI
Cronaca

Beffa per i lavoratori della scuola: “La stangata del conguaglio Irpef, c’è chi avrà 36 euro di stipendio"

Buste paga decurtate a febbraio, anche in provincia di Macerata diversi casi tra insegnanti e collaboratori Di Pierro (Flc-Cgil): "In molti avranno una riduzione tra i 150 e i 300 euro, va prevista la rateizzazione"

Macerata, 17 febbraio 2024 – “Il problema è diffuso anche in provincia di Macerata, anche se i casi estremi, quelli in cui lo stipendio è quasi azzerato, ridotto a qualche decina di euro, per fortuna, sono pochi". Ivan Di Pierro, segretario provinciale della Flc-Cgil, sintetizza così l’amara sorpresa di molti presidi, dirigenti amministrativi, docenti, collaboratori delle scuole di ogni ordine e grado, ma anche dell’Accademia e dell’Università, che hanno visto decurtato, anche in maniera significativa, lo stipendio di febbraio, per effetto del conguaglio fiscale relativo ai redditi del 2023.

Un insegnante durante una lezione in classe: sono tanti i professori, gli amministrativi e i collaboratori scolastici che si trovano con uno stipendio ridotto a febbraio
Un insegnante durante una lezione in classe: sono tanti i professori, gli amministrativi e i collaboratori scolastici che si trovano con uno stipendio ridotto a febbraio

“Abbiamo una persona – evidenzia Di Pierro – che in questo mese percepirà uno stipendio di 36 euro, una situazione limite. Ma ne abbiamo parecchi che avranno una riduzione che oscilla tra i 150 e i 300 euro, talvolta anche di più. Somme comunque non trascurabili e che hanno un forte impatto sui bilanci familiari, ancora più rilevante quando alla base della famiglia c’è una coppia formata da due insegnanti entrambi con lo stipendio ridotto. Non solo. Nel caso di un collaboratore scolastico (il bidello di un tempo) un taglio di 300 euro ha effetti ancora più pesanti, visto che la retribuzione è più bassa".

Ma cos’è il conguaglio fiscale? È il calcolo definitivo delle imposte Irpef e delle addizionali dovute dal lavoratore nel corso del 2023. Se il conguaglio è a debito nel cedolino di febbraio c’è uno stipendio con un importo più basso, se a credito – raramente – questo sarà invece maggiore.

La rivista "Tecnica della Scuola", riporta i dati riferiti a un sondaggio effettuato da Ancodis, l’Associazione nazionale collaboratori dirigenti scolastici. "Quasi il 92% di chi ha partecipato al nostro sondaggio – ha spiegato il leader Rosolino Cicero – ha dichiarato di aver avuto una riduzione superiore ai 100 euro, il 70.4% superiore ai 200 euro, il 13,5% di oltre 800 euro". In realtà è cosa nota che a febbraio si proceda al conguaglio. Perché, dunque, tanto scalpore? "È vero – prosegue Di Pierro –. Pagare le tasse è giusto, dovrebbero farlo tutti e non solo dipendenti e pensionati che lo fanno puntualmente ogni mese. Non contestiamo l’importo da pagare, ma il modo con cui si procede al conguaglio, il susseguirsi, anno dopo anno, di questi casi limite che mettono a rischio la possibilità per lo stesso lavoratore di far fronte alle esigenze primarie per sé stesso e per la sua famiglia".

Come uscire a questa situazione? "Intanto, specie quando l’importo è rilevante o, addirittura azzera lo stipendio, sarebbe utile avvisare per tempo gli interessati. E, poi, serve un intervento di carattere amministrativo che preveda la possibilità di rateizzare il debito fiscale, soprattutto in quei casi in cui le trattenute superano una certa soglia".