Studenti delle superiori al terminal dei pullman in piazza Pizzarello (foto Calavita)
Studenti delle superiori al terminal dei pullman in piazza Pizzarello (foto Calavita)
"Una decisione precipitosa, aspettiamo le indicazioni per capire cosa sarà attuabile". Stefano Belardinelli, presidente della Contram, aspetta maggiori informazioni su come intende muoversi la Regione sul fronte trasporti per la riapertura delle scuole al 100%: al momento i mezzi pubblici viaggiano con una capienza massima fissata al 50%, ma con tutti gli studenti in aula sarà da rivedere l’organizzazione, vista la maggiore...

"Una decisione precipitosa, aspettiamo le indicazioni per capire cosa sarà attuabile". Stefano Belardinelli, presidente della Contram, aspetta maggiori informazioni su come intende muoversi la Regione sul fronte trasporti per la riapertura delle scuole al 100%: al momento i mezzi pubblici viaggiano con una capienza massima fissata al 50%, ma con tutti gli studenti in aula sarà da rivedere l’organizzazione, vista la maggiore affluenza.

Il problema, secondo Belardinelli, non è il numero dei mezzi disponibili, visto che secondo lui si possono trovare, quanto quello delle infrastrutture. "Anche il presidente del Friuli Fedriga ha sottolineato viva preoccupazione da parte delle Regioni per questa scelta del 100% a scuola, per quanto possibile noi ci adegueremo – dice Belardinelli –. Non è un problema di aggiungere degli autobus, ma c’è il problema di trovare lo spazio: ad esempio al terminal di piazza Pizzarello non entrano 60 autobus, al massimo 30. Siamo in grado di aumentare i nostri mezzi ma non siamo in grado di aumentare le infrastrutture. C’è anche il problema della capienza degli autobus: a settembre eravamo all’80% a bordo, adesso abbiamo il 50%, siamo quindi in una situazione completamente diversa da quella di inizio anno". Secondo Belardinelli la decisione appare precipitosa, a meno che non ci siano delle normative che espliciteranno come potrà essere attuata questa scelta. "Aspettiamo che vengano fatte le regole di dettaglio, altrimenti questa scelta appare difficilmente comprensibile e precipitosa – sottolinea –: a marzo siamo stati con le scuole chiuse, e poi a fine aprile si passa al massimo; equivale a dire che dentro un ristorante che era chiuso, domani ci sarà un matrimonio, o che si apre uno stadio pieno al 100%. Qualche dubbio verrebbe a tutti".

Per Belardinelli avere il 100% a scuola appare poco attuabile. "Non avendo nessuna indicazione specifica – conclude il presidente della Contram –, possiamo dare un giudizio sommario su questa decisione, se poi a fianco di questa scelta verranno attuate delle misure specifiche se ne può parlare: avere il cento per cento, tutti insieme e allo stesso momento non credo sia attuabile".

m. p.