Biccirè e Carosi le soprano al top

Riconoscimento alla carriera per le due voci femminili: serata lirica organizzata dall’associazione VillaInCanto.

Biccirè e Carosi  le soprano al top
Biccirè e Carosi le soprano al top

È stato assegnato alle soprano Micaela Carosi e Patrizia Biccirè il "Premio Gigli Opera Festival", il riconoscimento alla carriera tributato nel nome del tenore recanatese Beniamino Gigli, nella serata lirica organizzata dall’associazione VillaInCanto con il contributo dell’amministrazione comunale.

Il premio sono state le realizzazioni artistiche di Yuri Ridolfi e Johnson Salman, due degli studenti dell’indirizzo design dei metalli del liceo artistico "Cantalamessa" di Macerata che sotto la guida del professor Marco Cingolani hanno preparato diverse opere. È stata una serata al femminile con lo spettacolo "Essere diva" con cui si è scelto di narrare in particolare la storia di Rina Gigli, figlia del grande tenore che debuttò con successo il 23 maggio 1943 al Teatro Regio di Parma come Violetta ne La traviata, accanto al padre. Si esibì nei maggiori teatri italiani e mondiali e l’addio alle scene fu nel 1971 al Teatro San Carlo di Napoli con i "Pagliacci". Il racconto proposto al pubblico (tutto esaurito in piazza Leopardi), un testo elaborato dal maestro Riccardo Serenelli, e affidato alla voce di Luca Violini, è entrato nel privato non solo di due artisti, ma anche di genitore e figlia.

Particolarmente apprezzato il quartetto di fiati F.A.T.A. che ha incantato il pubblico inframezzandosi alle limpide e armoniose voci delle soprano MIcaela Carosi, Patrizia Biccirè, Anna Delfino e Lilly Jorstad, accompagnate al piano da Serenelli che si è fatto affiancare dalla virtuosa del violino Irene Tella. Il tripudio finale è arrivato quando le quattro artiste infiammano il pubblico con l’esecuzione di "Mamma", inno gigliano per eccellenza.

Antonio Tubaldi