Bilancio e ospedale. Scintille in Consiglio

L’assessore presenta i conti. L’opposizione incalza: "Che fine fanno i soldi?". Ripa: "Mi è stato chiesto di tacere sul trasferimento della chirurgia della tiroide".

Bilancio e ospedale. Scintille in Consiglio

Bilancio e ospedale. Scintille in Consiglio

Il bilancio questo sconosciuto, almeno a sentire la critica arrivata ieri dall’opposizione in Consiglio comunale all’assessore al bilancio, Oriana Piccioni, che ha illustrato tre delibere riguardanti la variazione al bilancio 2024/2026, al Dup 2024/2026, la variazione di assestamento generale al bilancio 2024-2026 e la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Dopo aver spiegato una serie di variazioni, tra cui un milione 32mila euro in conto investimenti e maggiori entrate in conto capitale per 528.940, all’assessore sono state chieste spiegazioni su alcuni voci, come il taglio di 25mila euro alla cultura, maggiori incassi per 57mila euro dalle mense scolastiche e maggiori spese per le segreteria per 76mila euro.

Le risposte non hanno convinto le opposizioni. "Qui non è chiaro niente assessore – ha detto Roberto Cherubini del Movimento 5 Stelle –. Le ho chiesto dei 33mila euro in meno sulle polizze assicurative e forse ho capito che avete trovato dei broker che fanno risparmiare, ma l’impressione è che lei non abbia nessuna conoscenza delle spese". "Non è la prima volta che l’assessore è in difficoltà a dare spiegazioni su ciò che ci presenta – ha aggiunto Narciso Ricotta (Pd) –. Consiglio di venire accompagnata dal dirigente". "Resta la difficoltà a capire dove vanno i soldi – ha incalzato Stefania Monteverde (Macerata Bene Comune) –. L’assessore ha detto che i maggiori incassi per le mense non sono dovuti ad aumenti di tariffe per le famiglie, ma a un aggiornamento contabile per il trasporto. Che significa?"

Ad agitare le acque in maggioranza anche l’intervento di Giordano Ripa (ex Lega, ex Fratelli d’Italia e ora gruppo misto) che presentando una mozione in cui impegnava il sindaco a un controllo del piano sanitario dell’Ast, ha raccontato di un tentativo da parte di alcuni colleghi della maggioranza di convincerlo al silenzio sul possibile spostamento della chirurgia della tiroide da Macerata a Civitanova. "Il 7 giugno, quando si è saputo dello spostamento, Castiglioni mi chiese di preparare un comunicato stampa condiviso (contrario allo spostamento e firmato da Fdi, Udc e Forza Italia, ndr) – ha spiegato Ripa –. Il comunicato è stato pubblicato e a livello regionale ci sono state polemiche. Il giorno dopo sono stato invitato a tacere sull’argomento, e nel consiglio comunale del 9 giugno mi è stato detto che era meglio non parlassi. All’orizzonte, però, si intravedono ulteriori decisioni penalizzanti per Macerata, per cui la mozione di oggi è per evitare ulteriori interventi che possano depotenziare il nostro ospedale". "Ho chiesto al dottor Ricci di essere informato sulla stesura dell’atto" ha replicato il sindaco Parcaroli. "Si decide il trasferimento di un reparto a Civitanova e i consiglieri di maggioranza si allineano sulla contrarierà allo spostamento del reparto – ricostruisce Cherubini –, poi arriva la telefonatina della Regione che dice “cosa state facendo“ e Ripa è diventa inesperto. Vi arrampicate sugli specchi, ma lo scricchiolio si sente. State umiliando Ripa e le scelte della Regione cambiano le opinioni dei consiglieri comunali". "Nessun bavaglio – ha replicato Castiglioni –, abbiamo cambiato idea sul comunicato ma non sul tema, perché l’ingerenza della politica sulla sanità la contrastiamo da sempre e continueremo a farlo".