Cingoli (Macerata), 11 luglio 2018 - L’hanno visto galleggiare sulla superficie dell’acqua di una piscina, privo di sensi. E la prontezza dei soccorsi è stata determinante. Tragedia sfiorata, dunque, all’acquaparco Verde Azzurro, l’affollato centro vacanze in intensa attività a San Faustino di Cingoli. Ma sono stati momenti di febbrile trepidazione, sensazioni forti, emozioni partecipi. Fino ai respiri di sollievo. Tutto è cominciato verso le 14.30 di ieri: quando un bambino ha seriamente rischiato l’annegamento.

Protagonista della palpitante vicenda un ragazzo di otto anni, residente con la famiglia a Montegranaro: insieme a quelli del gruppo della colonia estiva organizzata nel centro calzaturiero e al personale responsabile, proprio in mattinata era giunto nel complesso cingolano. Sembra che fosse abbastanza pratico del nuoto, comunque la piscina in cui si stava trattenendo è di quelle definite basse, sicché quasi insussistenti sono ritenute le insidie. Quali siano state le cause che hanno minacciato l’esistenza del bimbo e per quanti minuti sia rimasto nella vasca, non si è saputo. Solo quando è stato notato il corpo a pelo d’acqua, è scattato l’allarme. Ed è stato immediato l’intervento dell’equipe di soccorso che presta ininterrottamente servizio nell’acquaparco, mentre veniva allertato il 118, che sul posto ha inviato l’automedica dell’ospedale di Cingoli e l’eliambulanza Icaro, partita da Torrette.

Uno dei bagnini, Matteo, con la capacità fatta esperta dall’impegno, ha praticato la prima rianimazione, per cui la sonnolenza del bambino è evoluta in graduale risveglio. Poi, lasciato il ragazzo alle cure sanitarie, Matteo ha riferito i dettagli del fatto ai carabinieri di Cingoli, da cui sono stati eseguiti gli accertamenti di rito. Sul campo di calcio che fa parte delle attrezzature per il tempo libero, disponibili nell’area dell’acquaparco, è intanto atterrato il mezzo dell’elisoccorso, mentre il medico della squadra del 118, con il proprio personale, ha riportato il ragazzo a un sufficientemente rassicurante stato di ripresa delle facoltà, rilevando una progressiva reazione agli stimoli, però mantenendo riservata la prognosi: per intuibili motivi, non è stato possibile constatare quanta sia stata l’acqua residua nei polmoni del bambino e il suo effettivo stato respiratorio. Quindi il bambino, in codice rosso tre e intubato, è stato caricato su Icaro 1 e poi trasferito all’ospedale Salesi, di Ancona.