Maria Rita Giaconi, Marcello Stanca e Anna Menghi
Maria Rita Giaconi, Marcello Stanca e Anna Menghi

Macerata, 26 ottobre 2016 - Sul tema dei vaccini, a Macerata si è raggiunto un traguardo nazionale che permetterà a tutti coloro che hanno subìto dei danni di tornare a far valere le proprie domande d’indennizzo nel caso di inefficacia del trattamento. A stabilirlo è stata la giudice Germana Russo della sezione lavoro del tribunale di Macerata, che si è occupata del caso di un ragazzo maceratese, oggi 24enne, rimasto sordo a seguito di una parotite avuta a sei anni dopo che a tre si era sottoposto a vaccino trivalente contro parotite, rosolia e morbillo: «Nel frattempo il Mouropan, quello iniettato a mio figlio, è stato tolto dai vaccini e so di altri casi in città di bambini nella stessa situazione. Per questo faccio appello a tutte le mamme affinché non si stanchino di lottare», ha detto la madre del ragazzo, Maria Rita Giaconi.

La sentenza ha disposto l’applicabilità della legge 210 sugli indennizzi a favore dei danneggiati in modo permanente da vaccino anche ai casi di non immunizzazione. Ammonta a 270mila euro più gli interessi la cifra di indennizzo che spetta ora al ragazzo dopo la sentenza del giudice, così come ha calcolato il suo avvocato Marcello Stanca, presidente di Amev, l’associazione nazionale che si occupa di tutelare i malati emotrasfusi e vaccinati: «Dopo 25 anni passati a occuparmi di questo tema, è la prima volta che in Italia si raggiunge un simile miracolo per le famiglie dei bambini con danni irreversibili e permanenti dovuti al vaccino. Si è finalmente stabilito un principio di diritto per coloro che non hanno ricevuto effetto dalla vaccinazione e sono andati incontro al contagio», spiega l’avvocato.

Che prosegue: «Il caso trattato a Macerata ha importanza nazionale, anche perché si è stabilita l’imprescrittibilità del diritto di fare domanda per l’indennizzo: non più entro cinque anni dal vaccino, ma in qualsiasi tempo si ha diritto di rivolgersi allo Stato in qualità di invalido civile». Dopo che la Corte di appello di Ancona ha confermato la sentenza, ci si chiede quante saranno le domande di risarcimento in tutto il Paese anche da parte di chi in passato ha cercato la solidarietà dello Stato senza successo e oggi ha diritto a ricevere un vitalizio per il suo danneggiamento da vaccino. Quanto approvato nella nostra regione inoltre è stato esteso non solo ai casi di vaccini obbligatori ma anche a quelli raccomandati e solo «a Macerata ci sono altri cinque casi», conclude Stanca.