In primo piano Andrea Bocelli con la moglie Veronica Berti e Laura Biancalani
In primo piano Andrea Bocelli con la moglie Veronica Berti e Laura Biancalani

Muccia (Macerata), 29 agosto 2018 - «Non si può pensare di far crescere i giovani senza un’adeguata palestra della mente. Per questo ripartiamo dalla scuola che, come successo a Sarnano, non sarà solo il luogo della didattica, ma uno spazio di aggregazione sicuro, antisismico, per tutta la comunità».

E’ Veronica Berti, moglie del tenore Andrea Bocelli, a raccontare il progetto di ricostruzione della scuola di Muccia che, la Bocelli Foundation ha scelto come nuovo progetto sociale da realizzare tra la fine di quest’anno e la primavera del 2019. Dopo Sarnano, quindi, la Fondazione che da anni si occupa di realizzare progetti umanitari attraverso donazioni solidali torna a guardare alla nostra provincia per promuovere la ricostruzione della scuola materna e primaria di Muccia.

Già partita la campagna degli sms solidali (al numero 45580) che andrà avanti fino all’11 settembre, mentre è già tutto esaurito il concerto-spettacolo previsto all’arena di Verona l’8 settembre (che verrà trasmesso su RaiUno il giorno dopo) organizzato dal tenore con vip del mondo dell’opera, della danza e del cinema per raccogliere ulteriori fondi. «La nostra mission, responsabilizzare le persone e le comunità – aggiunge Berti, vicepresidente della Fondazione - ci guida nel nostro operato cercando di ideare progetti che guardino al medio-lungo periodo andando a creare o ripristinare condizioni di vita che permettano la piena espressione del potenziale dell’individuo e delle comunità. Anche a Muccia quindi un progetto che va oltre l’emergenza».

Il progetto, a beneficio degli studenti della scuola materna e primaria, è già stato definito e prevede la demolizione delle vecchie strutture e la costruzione della nuova avviata con gli uffici del commissario per la ricostruzione. La nuova struttura verrà donata, come nel caso di Sarnano, «chiavi in mano» all’amministrazione. «La nostra caratteristica è che non ci piace agire solo per tamponare l’emergenza – aggiunge Laura Biancalani, direttore della Fondazione -, nel caso di Muccia la struttura ci era stata segnalata dal commissario Paola De Micheli e, dopo aver visionato i luoghi, ci siamo accorti che l’area è a rischio spopolamento, quindi, con la scuola vogliamo creare qualcosa che possa provare a bloccare un esodo che sarebbe drammatico. Pensiamo che la scuola sia un simbolo per un paese come Muccia, per questo ricostruiremo vicinissimo alla zona rossa, vicino alle tre vecchie scuole che verranno demolite per realizzarne una nuova».

L’intento della Bocelli Foundation è anche quello di accendere una luce sul territorio per far sì che anche altre istituzioni possano lanciare nuovi progetti di ricostruzione. «Accanto alle scuole, ci sono il teatro, la casa di riposo, tante altre strutture che potrebbero essere ricostruite – aggiunge Biancalani -, per questo lo sforzo è quello di portarsi dietro tutte le persone che vogliano far ripartire questi splendidi luoghi. Cercheremo di ricostruire il prima possibile perché le persone non si sentano abbandonate, ma ingaggiate insieme a noi nel ripartire subito».