"Botte alla madre per la droga". Ragazza nei guai

Una giovane di Macerata è sotto processo per estorsione nei confronti della madre, accusata di averla picchiata e minacciata per ottenere soldi per la droga. L'udienza preliminare si è tenuta ieri e il processo è stato fissato per novembre. L'imputata è stata scagionata dall'accusa di aver tentato di prelevare denaro dal conto della madre.

Non avrebbe esitato a picchiare la madre, pur di avere i soldi necessari a comprare la droga. Per questo una maceratese di 28 anni è sotto processo, accusata di estorsione. I fatti da chiarire in tribunale sarebbero avvenuti nel corso dell’ultima settimana di novembre del 2021. Secondo l’accusa, la ragazza si sarebbe accanita contro la madre, dandole un pugno alla tempia, schiaffeggiandola, tentando di soffocarla e minacciandola di morte: "Mi compro una pistola e ti sparo – avrebbe detto la 28enne –, ti ammazzo, vuoi volare giù"? In un’altra occasione, la giovane avrebbe colpito la madre per prenderle il tablet, e con quello accedere al sito della banca e accreditarsi dei soldi sulla PostePay prelevandoli dal conto della donna. L’operazione però non sarebbe riuscita, non avendo i codici del conto online. Terrorizzata, alla fine la madre aveva chiamato i carabinieri e chiesto aiuto, denunciando quanto avrebbe subito in casa dalla figlia.

Ieri mattina per lei si è tenuta l’udienza preliminare. Come chiesto dal pm Rosanna Buccini, il giudice Giovanni Manzoni ha disposto il processo per la ragazza: la prima udienza sarà a novembre. L’imputata è stata invece scagionata dall’episodio legato alla ricarica della PostePay. In aula la maceratese, difesa dall’avvocato Laura Fratini, potrà dare la sua versione sugli episodi di cui è accusata.