"Dopo il lockdown, tutti gli artisti si sono tuffati sul web. Per me, però, il teatro ha bisogno del respiro, del pubblico. Poi ho pensato che i dinosauri hanno fatto una brutta fine, e che gli attori spesso sono stati cacciati dalle città e costretti a reinventarsi. Era un’ennesima sfida, l’abbiamo accettata". Così il regista Francesco Facciolli ha presentato la piece "Caligvla Covid-19", opera di Albert Camus, realizzata dagli studenti del liceo classico Leopardi di Macerata. Lo spettacolo sarebbe dovuto andare in scena a teatro, come avviene da cinque anni, ma la pandemia ha imposto un cambiamento e dal teatro si è passati a un video, opera unica e particolarissima. Il trailer è già su YouTube, la pièce sarà...

"Dopo il lockdown, tutti gli artisti si sono tuffati sul web. Per me, però, il teatro ha bisogno del respiro, del pubblico. Poi ho pensato che i dinosauri hanno fatto una brutta fine, e che gli attori spesso sono stati cacciati dalle città e costretti a reinventarsi. Era un’ennesima sfida, l’abbiamo accettata". Così il regista Francesco Facciolli ha presentato la piece "Caligvla Covid-19", opera di Albert Camus, realizzata dagli studenti del liceo classico Leopardi di Macerata. Lo spettacolo sarebbe dovuto andare in scena a teatro, come avviene da cinque anni, ma la pandemia ha imposto un cambiamento e dal teatro si è passati a un video, opera unica e particolarissima. Il trailer è già su YouTube, la pièce sarà trasmessa da Ètv, canale 12, mercoledì 17 alle 21.30, con replica sabato 20 alle 17.25 (anche in streaming). Poi sarà sul canale YouTube e sul sito web del liceo Leopardi. "Con il professor Fabio Macedoni, referente del progetto Teatro a scuola, e il regista Francesco Facciolli, i nostri ragazzi recitano da cinque anni – ha spiegato la preside Annamaria Marcantonelli –. Quello di quest’anno è un esperimento, ma quale sede migliore della scuola per provare nuove forme di espressione? Sarà un lavoro inedito, ma sicuramente bello, nel quale i ragazzi hanno messo la loro passione per il teatro, unendo anche il mondo digitale". "Quando a marzo siamo stati travolti da questa tempesta – ha ricordato Facciolli –, siamo stati presi dallo sconforto: mancavano poche settimane per andare in scena, per alcuni ragazzi era la chiusura di un percorso durato cinque anni, chiudere tutto come nulla fosse sarebbe stato triste. Soprattutto, c’era la volontà degli studenti di non far finire tutto così. Allora si è deciso di fare un videospettacolo, dandoci due regole. La prima è stata di usare riprese one shot, salvando lo spirito del teatro: avviata la registrazione, era sempre buona la prima. La seconda regola è che nel filmato si vedono grandi differenze di qualità audio e video, a volte ci sono dei salti, a volte la ripresa è fatta da un cellulare o in un angolo della casa, si vedono fratelli che passano e si sentono le mamme che chiamano. Ma questa è una testimonianza di quello che abbiamo vissuto in questi mesi ed era fondamentale questo. Siamo fieri di questo materiale, che documenta la passione di questi ragazzi". I filmati sono stati affidati alla società Lunastorta produzioni. "Non avevamo esperienze di prodotti come questo – ha detto Stefano Monti, contitolare della società –. Abbiamo pensato a un fumetto, a una graphic novel, con i quadratini nei monitor delle videochiamate, che sono stati uno dei simboli di questo periodo. Abbiamo lasciato anche molto nero, perché in questi mesi ci siamo sentiti dei quadratini immersi in un vuoto e tutti a distanza". Il risultato è uno spettacolo classico e nuovo insieme, che vede in scena Sara Angeletti, Cesare Balestrini, Francesca e Gioia Carbone, Lucrezia Cerquetella, Elena Coppari, Rebecca Ercoli, Sebastiano Gentili, Bianca Lattanzi, Marta Notti, Chiarastella Ramadori, Elisa Re, Angelica Nicole Ricca, Alice Salvucci, Francesco Santarelli, Eva Scuppa, Elia Storani, Aurora Tartarelli, Lorenzo Vecchi, Scarlett Young e Athena Zeicu. Con grande rammarico il prof Macedoni ha riferito che, al contrario degli anni passati, stavolta la scuola non potrà essere al festival di teatro classico a Palazzolo Acreide, a Siracusa, annullato per l’emergenza. Ma in videoconferenza era collegato anche il direttore artistico della Accademia Inda di Siracusa, Sebastiano Aglianò, che ha elogiato il lavoro, come Michela Orecchia dell’associazione sociale ‘FarePalazzolo’.